Novità: Contabilizzazione dei derivati in bilancio

Il Decreto 139/2015, che ha recepito la Direttiva UE 2013/ 34 entrata in vigore il primo gennaio 2016, ha operato molteplici modifiche, tra cui la necessità di contabilizzare in bilancio gli strumenti finanziari derivati.

Di fatto dal 1° gennaio 2016, i contratti derivati sono passati dalla rilevazione nei conti d’ordine fuori bilancio a quella puramente contabile tra le voci dello stato patrimoniale e del conto economico.

VA Consulting Wealth Management è leader nell’analisi quantitativa degli strumenti finanziari ed è tuo partner di eccellenza per la redazione di ogni tipo di calcolo o report (valutazione del fair value, quota di efficacia di ciascun derivato, dimostrazione della funzione di copertura) nel rispetto della direttiva UE 2013/34 .

Rimaniamo a disposizione per ulteriori informazioni.

  

Che cos’è la Valutazione di derivati

La valutazione delle posizioni in derivati, tramite approfondite verifiche sui contratti derivati e sull’accordo quadro per operazioni in derivati, è volta a verificare la presenza di criticità nei suddetti contratti.

Le analisi di VA Consulting Wealth Management verificano la presenza di commissioni implicite non dichiarate dalla Banca, la reale funzione svolta dal derivato (copertura o speculazione) e l’usura legata alle rimodulazioni dei contratti derivati stessi.

 

A chi è rivolta

VA Consulting Wealth Management aiuta privati, aziende ed Enti pubblici (Regioni, Province e Comuni) a difendersi dai danni arrecati dalla stipula di contratti derivati inefficienti e costosi, talvolta sottoposti a operazioni di rimodulazione o rinegoziazione. Il servizio si rivolge anche ad avvocati che vogliono utilizzare la perizia tecnica in fase sia stragiudiziale sia giudiziale oppure commercialisti o consulenti aziendali, che vogliono supportare i propri clienti nella valutazione e verifica delle posizioni in derivati.

La perizia prodotta da VA Consulting Wealth Management è il punto di partenza per intavolare una trattativa con la banca volta a chiedere l’annullamento o la nullità dei contratti al fine di chiuderli a costo zero e dipoter richiedere la restituzione dei differenziali pagati.

 

Cosa contiene

Le analisi di VA Consulting Wealth Management vengono riportate nella Perizia Di Analisi e Rivalutazione che oltre a contenere la quantificazione delle commissioni implicite e l’analisi della funzione di copertura del derivato, è integrata da una serie di analisi supplementari volte a individuare la presenza di opzioni esotiche e a sottolineare l’introduzione di nuovi rischi e oneri finanziari assunti con la stipula dello stesso.

L’utilizzo di metodi di pricing universalmente accettati e condivisi sia dalla comunità finanziaria che da quella accademica oltre alla dettagliata descrizione riportata in perizia dei procedimenti utilizzati, rende le perizie di VA Consulting Wealth Management uno strumento imprescindibile in quanto citabile in giudizio.

Le analisi di VA Consulting Wealth Management hanno evidenziato la presenza di gravi responsabilità a carico degli istituti di credito a causa della presenza dei seguenti fattori:

1. la presenza di commissioni implicite non dichiarate alla stipula da parte della banca;

2. l’inadeguatezza dei contratti a svolgere la funzione di copertura sul rialzo dei tassi;

3. derivati e rimodulazioni usurarie.


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1. Commissioni implicite

Queste commissioni implicite, ovvero non dichiarate, la cui totalità dei contratti sinora esaminati era affetta, si aggirano su valori che vanno dall’1% al 5% del capitale nozionale, ignorando che l’investitore deve ottenere dal proponente tutte le informazioni relative a qualsiasi tipo di commissione dovute all’intermediario e che tali informazioni debbano essere riportate nel contratto (come stabilisce la delibera CONSOB n. 11522 del 1 Luglio 1998).

I grossi istituti di credito hanno potuto applicare indisturbati questi ingiustificati prelievi in quanto tali commissioni possono essere individuate solamente attraverso risorse tecniche, scientifiche ed umane difficili da reperire.

Il Dipartimento di Ingegneria Finanziaria di VA Consulting Wealth Management è in grado di ri-valutare qualsiasi derivato finanziario al fine quantificare, contratto per contratto, l’entità di tali commissioni. L’utilizzo di un software proprietario ci consente di ottenere per i nostri clienti valutazioni in base a tecniche universalmente accettate mantenendo al contempo i costi di valutazione a livelli concorrenziali. La presenza di tali commissioni implicite non dichiarate permette la richiesta di nullità del contratto per mancanza di causa.

2. Inadeguatezza dei contratti

Molto contratti derivati sono stati venduti ad aziende ed enti pubblici con la scusa di mettere al riparo i clienti dai movimenti avversi del mercato.

Gli esperti di VA Consulting Wealth Management analizzano dettagliatamente i contratti derivati al fine di accertare e misurare l’idoneità di tali strutture ad essere impiegati come coperture sui tassi di interesse. Spesso tali assicurazioni si sono rivelate essere generiche e non idonee ad alcuna funzione di copertura essendo, di fatto, operazioni speculative che l’istituto di credito non avrebbe potuto lecitamente vendere ai propri clienti.

3. Derivati ed usura

Dove fossero presenti due o più derivati stipulati a catena con il meccanismo della rimodulazione, VA Consulting Wealth Management esegue l’analisi del costo effettivo del prestito che viene a crearsi tramite il calcolo dell’Option Adjusted Yield, ovvero il Tasso Interno di Rendimento (TIR). Tale tasso viene confrontato con le soglie di usura di Banca d’Italia, al fine di verificare la possibilità di sollevare l’incompatibilità con la normativa anti-usura.


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La perizia oltre all’individuazione delle criticità sopra citate (commissioni implicite, funzione di copertura o speculativa e usura) contiene:

  • Analisi della struttura dei contratti derivati, dei payoff e individuazione di eventuali opzionalità;
  • Quantificazione dei flussi di cassa pagati/ricevuti (cash flow) e dei costi di chiusura dei contratti;
  • Analisi probabilistica dei possibili valori di mark to market del derivato e quantificazione della probabilità di guadagno per il Cliente alla sottoscrizione;
  • Analisi comparata dei costi del derivato e del finanziamento collegato.

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Documentazione necessaria per la preanalisi del derivato

  • Accordo quadro per operazioni in derivati;
  • conferma di ogni contratto derivato stipulato;
  • contabili di addebito/accredito inerenti le operazioni in derivati o, in alternativa, copia di tutti gli estratti contenenti i movimenti del C/C di riferimento per tutto il periodo interessato alle operazioni in derivati;
  • elenco e caratteristiche dei contratti di finanziamento a m/l termine stipulati (Mutui e leasing correlati con i contratti derivati).