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Informazioni generali:

Valuta – Sterlina (GBP)

Controllo valutario - No

Principi contabili di redazione del bilancio– UK GAAP/IAS. I bilanci di esercizio devono essere depositati annualmente.

Principali entità di business - Sono le società per azioni e a responsabilità limitata pubbliche o private (LLC), le società a responsabilità limitata (LLP), le società in accomandita, le partnership, le società fiduciarie per l’investimento in beni immobili (REIT) e le filiali di società estere (branch).

Tassazione delle società:

Residenza – Una società è considerata residente nel Regno Unito se è costituita nel Regno Unito o se la sede principale di gestione e controllo è nel Regno Unito.

Informazioni generali - Una società residente nel Regno Unito è soggetta al regime impositivo delle società sui redditi ovunque prodotti (vedi “Redditi imponibili”) con la possibilità di usufruire dei crediti per le imposte pagate all’estero. I redditi e le perdite estere (compresi quelli di alcuni assets di capitale) derivanti da stabili organizzazioni (PE) di una società residente nel Regno Unito, possono essere esclusi dalla base imponibile tramite opzione irrevocabile. L’effetto dell’opzione può essere differito in una delle PE in cui sono avvenute le perdite. Esistono regola anti- evasione basate sulle nuove regole relative alle CFC (vedere sotto “Società estere controllate”) che limita i redditi che possono essere esclusi dalla imposizione nel Regno Unito in virtù dell’opzione di cui sopra. Una società non residente è soggetta a tassazione soltanto per i redditi aventi la propria fonte nel Regno Unito inclusi quelli di una stabile organizzazione (PE), per redditi immobiliari del Regno Unito, per redditi da interessi e redditi generati nel Regno Unito utilizzati da una PE per fini commerciali.

Reddito imponibile – Per una società residente nel Regno Unito, le imposte sono calcolate sui redditi di varia tipologia. I costi di esercizio possono essere dedotti dai redditi imputabili nella dichiarazione dei redditi se non costituiscono investimenti. Non sono ammesse detrazioni per l’ammortamento di terreni e fabbricati. Invece, per investimenti su impianti, macchinari (incluse i costi per i fabbricati), è ammesso uno sgravio fiscale dall’8% al 18% in modo decrescente in funzione del tipo di asset. Uno sgravio totale è ammesso annualmente per gruppi d’imprese per costi fino a 200.000 sterline (escluse le automobili) dal 1 gennaio 2016 (500.000 sterline dal 01 aprile 2014 al 31 dicembre 2015). Vi è un limite alle detrazioni per costi se le società del Regno Unito costituiscono un “grande gruppo”. Le regole del “debt cap” si applicano se le deduzioni d’imposta per i costi netti di un gruppo di compagnie nel Regno Unito eccedono i costi finanziari lordi del gruppo mondiale.

Tassazione dei dividendi – L’esenzione dalle imposte si applica alla maggior parte dei dividendi (e le distribuzioni) se non essi non provengano da una banca, da una compagnia di assicurazione o da un altro operatore finanziario. I dividendi ricevuti da una società “non-small” del Regno Unito sulla maggior parte delle azioni ordinarie e molti dividendi di azioni non ordinarie derivanti da un’altra società (del Regno Unito o estera), sono esenti da imposte sulle società. Le piccole società possono beneficiare dell’esenzione sui dividendi (e le distribuzioni) derivante da società del Regno Unito o estere purché residenti in una giurisdizione che ha concluso un trattato fiscale con il Regno Unito, trattato che include una disposizione sulla non discriminazione.

Plusvalenze - Le plusvalenze rientrano nei redditi imponibili di una società. Gli utili (o le perdite) derivanti dalla cessione di partecipazioni rilevanti, sia in aziende del Regno Unito che in aziende straniere, possono essere esentati. Le condizioni principali di esenzione generalmente richiedono che la società cedente abbia posseduto continuamente almeno il 10% delle azioni della società che sta per essere ceduta, per almeno dodici dei ventiquattro mesi precedenti la cessione, e che la società cedente e quella che sta per essere ceduta devono essere società commerciali o membri di una società commerciale (senza una sostanziale esistenza di attività non commerciali) per almeno dodici mesi precedenti la cessione (in alcuni casi questa condizione deve permanere per ventiquattro mesi) e immediatamente dopo la cessione. Quando viene effettua l’opzione per escludere i redditi della PE, l’esclusione può essere applicata ai redditi e alle perdite di particolari beni di capitale delle PE, se non la società non sia ad azionariato ristretto. Una società non residente non è generalmente soggetta a tassazione sulle plusvalenze se non il suo capitale sia tenuto da una PE del Regno Unito.

La tassa annuale sulle plusvalenze derivanti dalla vendita di immobili (ATED) si applica sia ai soggetti residenti nel Regno Unito che e alle aziende non residenti e ad alcuni altri soggetti che posseggono immobili nel Regno Unito valutati più di 1 milione di sterline (GBP 500.000 dal 1° aprile 2016). Ci sono varie deroghe relative a tale imposizione.

Perdite –Le perdite generalmente possono compensare tutti gli utili dell’esercizio dell’anno (comprese le plusvalenze), con il riporto permesso dell’eccesso dell’anno precedente. Le perdite commerciali possono essere portate avanti nel tempo illimitatamente (se non vi sia un cambio di proprietà della società e un’importante cambiamento nella natura e nella gestione del commercio entro tre anni), ma possono essere compensate solo contro redditi di negoziazione. Le minusvalenze possono essere compensate solo contro plusvalenze e possono essere riportate solo in avanti.

Aliquote – L’aliquota principale dell’imposta sulle società è del 20% dal 1° aprile 2015 (ridotta dal 21%). L’aliquota principale non si applica ai redditi separati (definiti “ring fence”) derivanti dall'estrazione e dai diritti petroliferi. Un’aliquota del 20% sul profitto si applica alle aziende con utili imponibili inferiori a 300.000 sterline l’anno. Le società con utili imponibili tra 300.000 e 1.5 milioni di sterline sono impostate gradualmente a un aliquota media tra l’aliquota principale e l’aliquota del 20%. I limiti di 300.000 e 1,5 milioni di sterline sono ridotti se la società ha società collegate o il periodo contabile è inferiore ai dodici mesi.

Nel caso in cui aziende multinazionali utilizzino le modalità elusive per deviare profitti all'estero e evitare l’imposizione fiscale del Regno Unito si applica un’aliquota del 25% si applica.

Addizionali- No

Imposta minima alternativa - No

Credito d’imposta estero – Una società residente nel Regno Unito è soggetta alla tassazione sulle società sui suoi redditi provenienti da tutto il mondo (comprese le plusvalenze), con la possibilità di usufruire dei crediti derivati per la maggior parte da imposte estere. Come osservato in precedenza, una società britannica può scegliere di esentare gli utili (o le perdite) delle PE estere dall’imposta sulle società nel Regno Unito, purché siano soddisfatte determinate condizioni. Quando tali redditi sono esclusi dalla tassazione del Regno Unito, non sono usufruibili crediti d’imposta.

Esenzione fiscale delle plusvalenze – La maggior parte dei dividendi, inclusi quelli esteri, sono esenti (vedere “Tassazione dei dividendi”). Inoltre, non sono soggette all’imposta sulle società (vedere sopra “Plusvalenze”) le plusvalenze da cessione di una considerevole (vale a dire il 10% o più) partecipazione in alcune società.

Regime di società holding – Vedi “Esenzione fiscale delle plusvalenze” sopra.

Incentivi – Una consistente detrazione fiscale è ottenibile per i costi di ricerca e sviluppo (R&S) ed è del 230% per le piccole o medie imprese e del 130% per le grandi imprese. Per i costi ammissibili sostenuti dall’1 aprile 2013, le società possono rivendicare una linea di credito R&S “above the line” a un aliquota del 11%. Il regime di “patent box” è stato introdotto con effetti dall’1 aprile 2013, permettendo alle società di scegliere di applicare un aliquota effettivo del 11% dell’imposta sulle società per tutti i redditi attribuibili a brevetti ammissibili, se pagati separatamente come royalties o incorporati nel prezzo di vendita dei prodotti. La scelta resta in vigore per cinque anni. Tale regime diviene obbligatorio dal 1° aprile 2016.


Ritenuta alla fonte:

Dividendi – Non vi è alcun genere di ritenuta alla fonte sui dividendi pagati dalle società del Regno Unito ai sensi del diritto nazionale, anche se una ritenuta alla fonte del 20% si applica in genere alle distribuzioni degli utili pagate da un REIT, ad esclusione dei redditi da locazione.

Interessi – L’interesse pagato ai non residenti è soggetto a una ritenuta alla fonte del 20%, se non l’aliquota si riduca per mezzo di un trattato fiscale o che l’interesse sia esente ai sensi delle direttive UE sugli interessi e royalties. Una riduzione ai sensi di un trattato fiscale non è automatica, e devono essere le autorità fiscali del Regno Unito a concedere un’autorizzazione anticipata.

Royalties – Le royalties pagate a un non residente sono soggette a una ritenuta alla fonte del 20%, se non l’aliquota si riduca per un trattato fiscale o le royalties siano esenti per le direttive dell’Unione Europea. Non è richiesta un’autorizzazione preventiva per applicare un aliquota ridotto previsto da un trattato.

Commissioni per i servizi tecnici - No

Imposta sulle rimesse di filiale - No

Altre imposte sulle società:

Imposta sui conferimenti - No

Imposta sul libro paga - No

Imposta sui beni immobili – I locatari di immobili a uso non abitativo devono pagare un’imposta nazionale sui beni immobili non domestici. Le autorità riscuotono l’imposta a un aliquota commercialmente uniforme, che è deducibile nel calcolo del reddito soggetto all’imposta sulle società. Le autorità locali applicano le imposte locali sulla locazione dei beni immobili.

Sicurezza sociale – I datori di lavoro sono tenuti a versare contributi previdenziali legati alla retribuzione insieme alle detrazioni dal libro paga dei dipendenti (vedi “Altre imposte sugli individui” sotto)

Imposta di registro – Sul trasferimento di azioni nel Regno Unito viene applicata un aliquota dello 0,05% a carico del cessionario. L’imposta “Stamp Duty Land Tax” (SDLT) si applica sul trasferimento di beni immobili del Regno Unito. Per gli immobili residenziali le aliquote vanno dallo 0% al 12% a seconda del valore della proprietà (l’aliquota massima passerà al 15% dal 1° aprile 2016). Le aliquote per le proprietà non residenziali vanno dallo 0% al 4%. Un aliquota del 15% si applica alla società agli acquisti di immobili residenziali del valore superiore alle 500.000 sterline. In alcuni casi i trasferimenti all’interno di una società di gruppo possono essere esenti dall’imposta di registro SDLT.

Imposta sui trasferimenti – Vedi “Imposta di registro” sopra.

Altro – L'ATED è un onere fiscale annuale che si applica alle aziende e ad alcune altre persone giuridiche in base ai loro immobili residenziali del valore di oltre 1 milione di sterline (GBP 500.000 a partire dal 1° aprile 2016), a prescindere dalla residenza del soggetto che possiede la proprietà. L’importo di ATED da versare dipende dal valore della proprietà. L’esenzione è disponibile dove, in linea di massima, la proprietà viene utilizzata per scopi commerciali e non è occupato da una persona collegata con la società o altra entità che possiede la proprietà.

Le compagnie di navigazione possono scegliere di pagare la “tonnage tax” al posto della normale imposta delle società.

Regole anti-elusione:

Transfer pricing – Disposizioni globali sul transfer pricing si applicano alle operazioni di società sia residenti che non residenti. Le norme sul transfer pricing nel Regno Unito seguono i principi dell’OCSE. Ciò include l’obbligo di preparare la documentazione per dimostrare la conformità allo standard “arm’s lenght”.

Sottocapitalizzazione – Si applicano i principi dell’arm’s lenght. Non esistono disposizioni relative alla limitazione di responsabilità. Sono possibili accordi anticipati sulla sottocapitalizzazione (Vedi “Reddito imponibile” per le regole “debt capt” sopra).

Società estere controllate – Le disposizioni relative alle CFC sono applicate, se, in generale, una società del Regno Unito ha un interesse diretto o indiretto di almeno il 25% in una società non residente che è controllata da un residente nel Regno Unito. Delle nuove regole si applicano per il periodo contabile con dopo il 1 gennaio 2013 e sono più specificamente mirate a situazioni in cui i redditi sono stati artificialmente deviati dal Regno Unito. Il regime opera sulla base del flusso di reddito e vi è un test “gateway” e un numero di disposizioni che si possono applicare per esentare una società dalle regole. Quando la normativa sulle CFC viene applicata, ai fini della tassazione i redditi relativi alla CFC vengono calcolati come se la società e i suoi azionisti fossero residenti nel Regno Unito. Inoltre, una società finanziaria estera può essere completamente o parzialmente esentata dalla tassazione sui redditi, se questi derivano da certi meccanismi di finanziamento del gruppo estero. La parziale esenzione agisce tassando il 25% dei redditi della finanziaria estera al aliquota dell’imposta sui redditi a carico della società principale (da ciò risulterà un aliquota effettivo del 5,75% basato sul aliquota principale del 23%, applicato dal 1 aprile 2014).

Altro –Vi sono molte norme anti-elusione specifiche. Un regolamento generale anti abuso (GAAR) vale per gli accordi intrapresi dopo il 17 luglio 2013. Il GAAR si applica per una vasta gamma di imposte, tra cui le imposte sulle società, sul reddito, sulle plusvalenze e su quelle di registro. La normativa conferisce alle autorità fiscali del Regno Unito di poter applicare il GAAR per contrastare i vantaggi derivanti da regimi fiscali non pertinenti.

Obblighi informativi – Alcuni regimi fiscali che si traducono in un vantaggio fiscale riguardo le imposte del Regno Unito e che rientrano in speciali elenchi, devono essere comunicati alle autorità fiscali, ad esempio, un promotore e l’utente devono annotare l’uso di tali regole sulla dichiarazione dei redditi. Separatamente, alcune operazioni del valore superiore ai 100 milioni di sterline, effettuate ad esempio con l’emissione di azioni o obbligazioni, o nelle quali il cedente permette il trasferimento di azioni o obbligazioni di una controllata estera di una società del Regno Unito, devono essere riportate alle autorità fiscali del Regno Unito entro sei mesi dalla transazione. Vi è una lista di transazione escluse che non necessitano di essere riportate.

Amministrazione e conformità:

Anno d’imposta – L’anno d’imposta è il più breve tra il periodo di dodici mesi e il periodo per il quale la contabilità fa riferimento.

Dichiarazioni fiscali in consolidato - Tutte le società presentano le dichiarazioni fiscali separatamente. Tuttavia, con lo sgravio fiscale di gruppo, le perdite possono essere trasferire tra società di gruppo del Regno Unito (principalmente dove una società è controllata al 75% da un’altra o entrambe sono controllate al 75% dalla stessa società capogruppo in termini di azioni di proprietà, diritti di reddito e di diritti su una liquidazione, tenendo conto delle partecipazioni dirette e indirette). Vi sono anche altre regole sui gruppi che si applicano alle plusvalenze, permettendo ad esempio trasferimenti di assets tra le società del gruppo con la regola “no gain/no loss”: (nessun guadagno/nessuna perdita), o di trasferire redditi e perdite tra i membri del gruppo.

Requisiti di presentazione –Nel Regno Unito opera un regime fiscale di autodeterminazione delle imposte. Le grandi società pagano l’imposta in rate trimestrali a partire dal settimo mese del loro anno finanziario. La dichiarazione dei redditi deve essere presentata entro dodici mesi dalla fine del periodo. E’ obbligatoria la presentazione online di tutte le dichiarazioni dei redditi delle società.

Sanzioni – Le società sono passibili di una sanzione forfettaria di 100 sterline per la mancata presentazione di una dichiarazione dei redditi entro la data prestabilita, più ulteriori 100 sterline se la dichiarazione viene presentata oltre i tre mesi dalla scadenza. Ulteriori sanzioni possono essere applicate a dichiarazioni presentate con un ritardo massimo di sei mesi. Possono esserci sanzioni per errori involontari o deliberati anche se questi possono essere ridotte a seconda del comportamento del contribuente (ad esempio la dichiarazione volontaria di quanto non dichiarato, la collaborazione nelle indagini fiscali ecc…). Sono dovuti interessi sul ritardato pagamento delle imposte.

Normative – La legislazione fiscale del Regno Unito comprende una serie di disposizioni anti-elusione per le quali possono essere richieste autorizzazioni legali anticipate. Inoltre, nell’ambito di un’autorizzazione non legale, nominalmente e in piena trasparenza, dove esiste sia rilevanza commerciale che incertezza materiale, può essere richiesta alle autorità fiscali del Regno Unito la valutazione sulle conseguenze, dal punto di vista fiscale, di specifiche transazioni.

Tassazione personale:

Basi – Gli individui residenti e domiciliati nel Regno Unito sono soggetti a imposta sul loro reddito e sui redditi da tutto il mondo. Trattamenti diversi possono essere applicati quando una persona, anche se residente, non è domiciliata nel Regno Unito.

Residenza – L’SRT è basato su una combinazione di presenza fisica e fattori di collegamento con il Regno Unito e altre giurisdizioni. Il domicilio è un concetto diverso dalla residenza. Il domicilio di un individuo può essere determinato dal domicilio dei suoi genitori o può essere acquisito per scelta. I contribuenti residenti nel Regno Unito ma non domiciliati, possono godere di un trattamento fiscale favorevole riguardo i redditi e i beni posseduti fuori dal Regno Unito. Nuove regole dovrebbero essere introdotti a partire dal 6 Aprile 2017 che limitano lo status dei non risiedenti ai fini fiscali, tra cui la regola del "supposto domicilio" per l'imposta sul reddito, l’imposta sulle plusvalenze e ai fini dell'imposta di successione dopo 15 anni di residenza, e per tutti i soggetti nati nel Regno Unito e ivi domiciliati.

Dichiarazione dei redditi delle persone fisiche – Le persone fisiche compilano la dichiarazione dei redditi separatamente, indipendentemente dallo stato civile.

Reddito imponibile – Gli individui residenti nel Regno Unito, secondo la SRT e domiciliati nel Regno Unito sono soggetti all’imposta del Regno Unito sul loro reddito mondiale. I residenti che non sono domiciliati nel Regno Unito possono presentare una richiesta di tassazione basata sul trattamento “remittance basis” da applicare ai redditi esteri in cambio di un’imposta addizionale di 30.000 sterline per anno per i contribuenti che sono stati residenti del Regno Unito per sette degli ultimi nove anni, aumentato a 60.000 sterline per quelli che lo sono stati per dodici degli ultimi quattordici anni, La “remittance basis” si può anche applicare senza richiesta se, in generale, il reddito estero non rimesso (e gli utili di capitale) è inferiore a 2.000 sterline.

Plusvalenze – Gli individui domiciliati e residenti nel Regno Unito sono soggetti all’imposta sulle plusvalenze e su tutte le attività imponibili, indipendentemente da dove si trovino. Similmente alle regole per il reddito d’oltremare, un individuo che non sia domiciliato nel Regno Unito può fare una richiesta di tassazione basata sul trattamento “remittance basis”, da applicare alle plusvalenze su assets non britannici (vedi “Reddito imponibile” sopra). E’ disponibile un’esenzione annuale per ridurre le plusvalenze (11.100 sterline per il 2015/16), tranne che per gli anni di imposta per i quali sia stata richiesta la “remittance basis”. Qualora gli individui che hanno lasciato il Regno Unito per diventare non residenti realizzino redditi dopo la loro partenza, tali redditi non sono impostabili nel Regno Unito sugli utili di capitale, a meno che questi siano stati assenti dal Regno Unito per meno di cinque anni fiscali e che essi abbiano acquisito l’asset prima della loro partenza.

Deduzioni e detrazioni – Agli individui sono concesse deduzioni e detrazioni dal reddito (10,600 sterline per il 2015/16). Una detrazione maggiore è ottenibile per gli over sessantacinque. La detrazione personale di base per l’imposta sul reddito è gradualmente ridotta a zero per gli individui con “reddito netto rettificato” al di sopra delle 100.000 sterline.

Tassi – L’imposta sul reddito viene determinata con aliquote progressive. Il reddito superiore alle 150.000 sterline è tassato al 45% (l’“aliquota addizionale” che grava su tutti i redditi tranne che sui dividendi) o al 30,6% (l’“aliquota addizionale sui dividendi” che grava sui dividendi). Per il 2015/16, il reddito imponibile tra 31.786 e 150.000 sterline è tassato al 40%, (il così chiamato “aliquota superiore”) o al 25% (il “aliquota di dividendo superiore”). Il reddito inferiore a 31.786 sterline (per il 2015/16) è gravato da tassi tra lo 0% e il 20% a seconda del tipo e dell’importo del reddito. Dividendi da società del Regno Unito e da molte società non britanniche usufruiscono di un credito fisso esente imposte (il credito non è usufruibile dagli individui che detengono il 10% o più in una società non britannica e laddove la società abbia residenza in un territorio che non ha stipulato un trattato fiscale con il Regno Unito). L’aliquota dell’imposta sugli utili di capitale è determinata dagli utili di capitale e dal reddito, ed è del 28% se un individuo è soggetto a pagare l’imposta sui redditi all’aliquota superiore o all’aliquota di dividendo superiore. Per il 2015/16, se il reddito impostabile è inferiore a 31.786 sterline, l’aliquota sugli utili di capitale è del 18% fino a che i redditi sommati ai redditi non siano superiori al limite di 31.786 sterline. La cessione di attività d’impresa (“entrepreneur’s relief”) da parte di persone, riduce l’aliquota sulle plusvalenze al 10%, limitatamente a 10 milioni di sterline di guadagno dell’individuo, considerate per l’intero corso della vita. Nessuna imposta è dovuta su redditi fino all’annuale importo esente (11.100 sterline per il 2015/16).

Altre imposte sugli individui:

Imposta sui conferimenti - No

Imposta di registro –I trasferimenti di azioni nel Regno Unito è gravata di un’imposta dello 0,05%. Un’imposta di registro, la “Stamp Duty Land” è imposta sui trasferimenti di beni immobili residenziali e non residenziali nel Regno Unito. Vedi “Imposta di registro” su “Altre imposte sulle società” sopra)

Imposta sulle acquisizioni di capitale - No

Imposta sui beni immobili – L’aliquota nazionale d’imposta sui beni immobili non abitativi è dovuto dai singoli occupanti dei locali commerciali. Le autorità locali raccolgono l’imposta a un’aliquota uniforme, deducibile nel calcolo del reddito imponibile. Sugli immobili abitativi si applicano le imposte comunali.

Imposta sulle successioni/patrimonio – L’imposta di successione grava sulle proprietà trasferite dopo un decesso, su alcuni regali fatti durante i sette anni prima della morte e su alcuni trasferimenti fatti in corso di vita (ad esempio un fiduciario discrezionale). Se dovuta, l’imposta di successione sui beni superiori a 325.000 sterline (2015/16 e 2006/17) ha un’aliquota del 40% (20% per determinati trasferimenti in corso di vita). I trasferimenti tra coniugi, in vita o alla morte, generalmente sono esenti da imposta di successione se non soltanto il donatore abbia domicilio nel Regno Unito. Per gli individui non domiciliati, solo la proprietà immobiliare del Regno Unito è soggetta all’imposta di successione, anche se il “soggiornante da lungo periodo” è considerato domiciliato nel Regno Unito (soltanto ai fini dell’imposta di successione) una volta che un individuo è stato residente nel Regno Unito in diciassette degli ultimi venti anni fiscali.

Imposta sul valore netto e sul patrimonio - No

Sicurezza sociale – I contributi assicurativi nazionali (NIC) sono a carico dei datori di lavoro, dipendenti e lavoratori autonomi. Ad esempio, per il 2015/16 sui dipendenti pagati settimanalmente grava un NIC all’aliquota del 12% sul reddito settimanale compreso tra le 155 e le 815 sterline, e il 2% sul reddito eccedente tale importo. Per i datori di lavoro il NIC è dovuto a un’aliquota del 13,8% su tutti i redditi superiori alle 156 sterline settimanali (per il 2015/16). Per il 2015/16, i lavoratori autonomi pagano un NIC a un’aliquota del 9% sul reddito annuo compreso tra le 8.060 e le 42.385 sterline (per il 2015/16) e il 2% per quello eccedente 42.835, insieme ad una imposta fissa di 2,80 sterline a settimana (per il 2015/16).

Amministrazione e conformità:

Anno d’imposta – L’anno d’imposta è compreso tra il 6 aprile e il 5 aprile del mese successivo.

Dichiarazione delle imposte e pagamento – Le imposte sul reddito da lavoro dipendente sono trattenute dal datore di lavoro sotto il sistema “Pay as You Earn” (PAYE) e versate alle autorità fiscali. Le imposte sul reddito non soggette al PAYE e le plusvalenze sono auto valutate. Se un individuo è tenuto a presentare una dichiarazione dei redditi, questa deve essere inoltrata entro il 31 ottobre (o il 31 gennaio se inoltrata online) dopo la scadenza dell’anno fiscale. Il pagamento della imposta deve essere effettuato entro il 31 gennaio successivo all’anno fiscale. Un acconto d’imposta può essere richiesto il 31 gennaio di quell’anno fiscale e il 31 luglio nell’anno fiscale successivo.

Sanzioni – Gli individui sono passibili di una sanzione di 100 sterline per la mancata presentazione di una dichiarazione dei redditi alla data di scadenza. Le sanzioni aumentano se la dichiarazione è presentata oltre tre mesi dopo la data di scadenza. Sanzioni fiscali possono essere richieste anche per motivi quali i ritardi di pagamento di imposte e di dichiarazioni dei redditi non accurate o deliberatamente errate. Sulle imposte pagate in ritardo sono dovuti interessi.

Imposta sul valore aggiunto:

Operazioni imponibili – L’IVA si applica alla maggior parte delle vendite di beni, prestazioni di servizi e alle importazioni.

Tassi – L’aliquota IVA normale è del 20%, e un’aliquota ridotta del 5% per alcune voci. Esistono inoltre specifici sgravi ad aliquota zero ed esenzioni.

Registrazione – La registrazione è obbligatoria per le imprese le cui operazioni imponibili superano 82.000 sterline (per il 2015/16) in un determinato anno, o se si ritiene che un’attività eccederà questa soglia di imponibile nei successivi trenta giorni. E’ possibile per le imprese l’iscrizione volontaria, con operazioni imponibili inferiori alla soglia di 80.000 sterline. La cancellazione della registrazione è possibile se le operazioni imponibili scendono al di sotto di 80.000 sterline (per il 2015/16). Se una società non dispone di una sede nel Regno Unito la soglia di registrazione non è applicata. La data di registrazione sarà la data della prima delle operazioni imponibili o la data della prima operazione imponibile che è attesa nei successivi trenta giorni.

Dichiarazione e pagamento – La dichiarazione dell’IVA è dovuta, generalmente, su base trimestrale. I contribuenti sono assegnati a uno di tre periodi di dichiarazione. Si può anche compilare la dichiarazione su base mensile. Se la dichiarazione non è inoltrata alla data dovuta o l’IVA non è pagata, il debitore è passibile di una sovratimposta.

Fonti legislative sulle imposte: Income and Corporation Taxes Act 1988, Taxation of Chargeable Gains Act 1992, VAT Act 1994, Income Tax (Earnings and Pensions) Act 2003, Income Tax (Trading and Other Income) Act 2005, Income Tax Act 2007, Corporation Tax Act 2009, Corporation Tax Act 2010, Taxation (International and Other Provisions) Act 2010, Inheritance Tax Act 19M and annual Finance Acts Tax treaties: Il Regno Unito ha concluso approssimativamente 125 trattati fiscali.

Autorità sulle imposte: HM Revenue e Customs

Organizzazioni internazionali: OCSE, UE, WTO

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Summary 2014 - Grecia

 

Informazioni generali:

Valuta - Euro ( EUR)

Mobilità dei capitali - Non ci sono restrizioni sulla mobilità dei capitali, ma le esportazioni di valuta estera devono essere effettuate tramite un Istituto di credito autorizzato. Non vi è alcun obbligo di convertire valute straniere importate in Euro .

Principi contabili di bilancio - IFRS oppure Greek GAAP (principi contabili Greci). L'applicazione degli IFRS è obbligatoria per le società con azioni quotate nei mercati regolamentati; e per le società che sono consolidate ai fini contabili, con una società che utilizza gli IFRS se rappresenta almeno il 5% del fatturato consolidato, dell’attivo consolidato o dei rendimenti consolidati (dopo i diritti delle minoranze). Gli IFRS sono facoltativi per tutte le altre aziende o società a responsabilità limitata. GAAP greci si applicano in tutti gli altri casi. I bilanci devono essere redatti annualmente .

Principali forme societarie  - Corporation (SA), società a responsabilità limitata (EPE), società in nome collettivo (OE), società di persone a responsabilità limitata (EE) e società a responsabilità limitata non quotata (Private Ltd) .

 

Tassazione delle imprese :

Residenza - Una società costituita in Grecia o avente il proprio centro direzionale effettivo in Grecia, è considerato fiscalmente residente in Grecia per tutto l'anno d'imposta.

Princìpi – I soggetti residenti sono tassati su tutto il reddito ovunque prodotto (World Wide Taxation principle); i non residenti sono tassati solo sui redditi di fonte Greca.

Il reddito imponibile – L’imposta sulle società è calcolata sul totale del reddito annuale, prima della distribuzione dei dividendi, degli utili, dei compensi degli amministratori e degli utili distribuiti ai dipendenti. I costi inerenti l’attività sono deducibili.

Tassazione dei dividendi – I dividendi la cui distribuzione è stata approvata durante il 2013  assoggetta gli stessi ad una ritenuta fiscale del 25%. L’aliquota della ritenuta sui dividendi per la distribuzione degli stesi dal 1 gennaio 2014 (incluse la distribuzione tra società greche) è del 10%. Nessuna ritenuta si applica se sono soddisfatte le condizioni della direttiva madre-figlia UE (10 % partecipazione minima per un periodo ininterrotto di 24 mesi). Allo stesso modo, un’aliquota inferiore può essere applicata in virtù di un trattato contro la doppia imposizione.

Le plusvalenze - Le plusvalenze derivanti da società sono tassati come reddito d’impresa con un’aliquota del 26% .

Perdite - Le perdite possono essere portate a nuovo per cinque anni. La riportabilità inversa (carryback) delle perdite non è permessa. Le perdite degli anni precedenti sono compensate in via prioritaria con le perdite degli esercizi successivi. Le perdite fiscali pregresse diventano non riportabili nel caso di cessione delle quote per una percentuale superiore al 33%, a meno che non si riesca a dimostrare che la cessione delle quote sia avvenuta per valide ragioni economiche.

Tariffa - A partire dall’anno fiscale 2014, i redditi d’impresa sono tassati al 26%. L’aliquota per le società di persone in contabilità ordinaria (double-entry books) è del 26 %; per le società di persone in contabilità semplificata si applica un sistema di aliquote progressive (26% per i redditi fino a 50.000 euro e 33% per i redditi superiore a tale importo).

Soprattassa - No

Tassazione minima alternativa - No

Credito d'imposta estera - Un credito d'imposta estero ordinario è previsto per imposte sul reddito pagate all'estero.

Participation exemption – I dividendi incassati da società controllate (nazionali o estere) che beneficiano della PEx (cioè la controllante deve detenere una partecipazione pari almeno al 10% per un periodo di almeno 24 mesi e, nel caso di una controllata estera, la controllata non deve essere residente in un paese “Black List”) sono esenti dall'imposta sulle società. Se la partecipazione non soddisfa i requisiti per l'esenzione, è previsto un credito d'imposta per le ritenuta alla fonte nello stato estero. L'esenzione degli utili da partecipazione può essere richiesta a partire dall'inizio del periodo di detenzione, a condizione che la società beneficiaria fornisce una lettera di garanzia per l'importo delle imposte sul reddito che altrimenti sarebbe dovuto sul reddito da dividendi.

Regime particolare per le Holding - No

Incentivi - Durante l’anno 2014 è prevista l’emanazione di una nuova legislazione sugli incentivi fiscali per gli utili re-investiti.

 

Ritenuta alla fonte:

Dividendi - Vedere alla voce " Tassazione dei dividendi ".

Interessi - L'aliquota d'imposta delle ritenute alla fonte sugli interessi è del 15%, che può essere ridotta  in virtù di un trattato fiscale contro la doppia imposizione o azzerata ai sensi degli interessi dell'Unione europea e direttiva Made-figlia.

Royalties - Royalties pagate ad una società estera senza stabile organizzazione in Grecia sono soggette ad una ritenuta alla fonte del 20%, a meno che l’aliquota non venga ridotta sulla base di un trattato fiscale contro la doppia imposizione o che le royalties siano esentate in base alla direttiva UE sulle royalties.

Ritenute sulle prestazioni di servizi svolte sul suolo Greco – L’importo delle prestazioni di servizi pagate ad una società estera senza stabile organizzazione in Grecia sono soggette a ritenuta del 20%, a meno che il tasso non sia  ridotto in base alle norme contenute in un trattato fiscale contro la doppia imposizione. La società estera può scegliere di essere tassate come se i redditi sono stati attribuiti a un PE, in tal caso la ritenuta andrà a compensare il debito finale verso l’Erario Greco.

Redditi della Branch Greco di società estera - In base al nuovo Codice delle imposte sui redditi, sembra che i profitti trasferiti da una filiale alla sua sede estera non sono più soggetti a ritenuta alla fonte .

Altri - Alcuni altri pagamenti (come ad esempio le spese di gestione) a società non residenti senza stabile organizzazione in Grecia possono essere assoggettati ad una ritenuta alla fonte del 20%, a meno che il tasso non sia ridotto in base alle norme contenute in una trattato fiscale contro la doppia imposizione.

 

Altre imposte sulle società :

Imposta sui conferimenti – è dovuta un’imposta pari all’1% del capitale sociale della società, più un supplemento del 0,1% a favore del comitato per la concorrenza.

Payroll tax - I datori di lavoro sono tenuti ad operare da sostituti d’imposta.

Imposta sulla proprietà degli immobili - Dal 1 ° gennaio 2014 viene applicata una nuova tassa sulla proprietà degli immobili situati in Grecia. La nuova imposta si compone di una componente principale e di una aggiuntiva. L'imposta principale è calcolata in base alle dimensioni, alla posizione, al prezzo, alla superficie, all'età dell’immobile, ed all'utilizzo dell’immobile nonché su altre caratteristiche dello stesso. L’imposta supplementare è calcolati con un’aliquota dello 0,5% da applicare al valore totale di tutte le proprietà della società (tranne quelle occupate dalla società stessa). C'è anche una tassa speciale annua del 15 % del valore fiscale degli immobili. La tassa sulla proprietà degli immobili non è normalmente dovuta se l'azienda rende noti tutti i nominativi dei suoi azionisti. Una tassa immobiliare speciale è dovuta al Comune a tassi compresi tra il 0,025% e il 0,035% .

Previdenza sociale - I datori di lavoro devono contribuire al fondo di assicurazione sociale greco con un’aliquota pari a circa il 28% degli stipendi lordi dei loro dipendenti.

Imposta di bollo – Si applicano le seguenti aliquote per imposte di bollo: 1,2%, 2,4% o 3,6%.

Imposta di Trasferimento degli immobili – L’imposta sul trasferimento degli immobiliare (RETT) è calcolata sul valore dei beni trasferiti con un aliquota del 3%. In aggiunta si applica un’ulteriore imposta del 3% a beneficio del municipio ove è ubicato l’immobile. Quando è dovuta l’IVA per l'acquisto di nuovi edifici, l’imposta di cui sopra non è dovuta.

Altre – Esistono regimi fiscali speciali applicabili alle società di navigazione, ai centri di coordinamento, società di investimento immobiliari e ai fondi comuni di investimento.

 

Norme anti-evasione:

Transfer pricing - Le operazioni tra parti correlate (nazionali ed estere) devono essere effettuate alle normali condizioni di mercato ed occorre predisporre la documentazione comprovante la regolarità dei prezzi adottati.

Thin capitalization – Le norme sulla sottocapitalizzazione non consentono la deduzione degli interessi pagati a soggetti collegati. Dal 1° gennaio 2014, la restrizione si basa su una definizione più sofisticata di "interesse" (interessi da pagare meno interessi attivi). In generale, gli interessi netti sono deducibili fino al 60% del margine operativo lordo dopo gli aggiustamenti fiscali per l'anno d'imposta 2014; fino al 50% per l'anno d'imposta 2015; fino al 40% per l'anno fiscale 2016 e fino al 30% per l'anno fiscale 2017 ed i  successivi.

Società estere controllate - Dal 1° gennaio 2014, la normativa sulle CFC (Cotrolled Foreign Companies) prevede che gli utili non distribuiti dalle filiali (ad esempio i dividendi) di una controllata estera, che soddisfano determinate condizioni, saranno attribuiti e tassati in capo al socio controllante (direttamente o indirettamente con almeno il 51% delle quote) fiscalmente residente in Grecia. L'applicazione della normativa sulle CFC prevede la tassazione degli utili "trattenuti" come reddito d’impresa.

Altro – Le operazioni con Paesi black list e altri Paesi con regimi fiscali agevolati sono soggetti a disposizioni anti-evasione che potrebbero causare il mancato riconoscimento degli oneri ai fini fiscali.

Obblighi informativi – E’ obbligatoria  la pubblicazione ed il deposito dei bilanci annuali.

 

Obblighi amministrativi e compliance :

Anno fiscale – Il periodo d’imposta si conclude generalmente il 31 dicembre o il 30 giugno. Le Branch di gruppi societari non residenti possono utilizzare altre date di fine anno.

Consolidato fiscale - La tassazione di gruppo non è prevista dalle norme Greche; ogni società deve presentare un’autonoma dichiarazione.

Obblighi dichiarativi – La Grecia possiede un regime di autodeterminazione delle imposte. Le persone giuridiche devono presentare una dichiarazione dei redditi tra il 1 febbraio e il 30 giugno dell'anno successivo a quello di riferimento. È inoltre richiesto un acconto dell'imposta sul reddito delle società, pari al 80% dell'imposta dovuta per l'anno precedente (100 % per le banche).

Sanzioni – Sono previste sanzioni per dichiarazioni presentate in ritardo, inesatto o omesse.

Pareri e risoluzione della Tax Authority – Non sono previste decisioni vincolanti da parte della Tax Authority, ma il contribuente può presentare una domanda al Ministero delle Finanze per il parere non vincolante dell'amministrazione sulla questione.

 

Tassazione delle persone fisiche:

Princìpi Base – Le persone fisiche fiscalmente residenti in Grecia sono tassate sul reddito ovunque questo sia prodotto (world wide taxation principlae). Le persone fisiche non residenti sono soggetti ad imposta solo su loro reddito di fonte greca.

Residenza fiscale - Una persona fisica è fiscalmente residente in Grecia, se è presente in Grecia per più di 183 giorni nell'arco di un periodo di 12 mesi. Il soggetto è considerato come fiscalmente residente in Grecia per l' anno solare in cui tale periodo di 12 mesi si conclude. Le eccezioni si applicano alle persone che visitano la Grecia esclusivamente per turismo, cure mediche, terapeutiche o simili.

Obblighi dichiarativi - Le persone fisiche sposate presentano una dichiarazione congiunta, ma ciascun coniuge è tassato separatamente sulla sua quota di reddito.

Il reddito imponibile - Ogni categoria di reddito viene tassato separatamente. Questo include reddito da lavoro dipendente, reddito d'impresa, redditi di capitale e plusvalenze su alienazione di beni immobili e titoli.

Le plusvalenze –Le plusvalenze sono tassate con un’aliquota del 15% se derivanti dalla vendita di immobili, titoli (quotati e non) e derivati.

Deduzioni e detrazioni – Sono previste poche deduzioni per spese personali, mentre sono previste alune detrazioni.

Aliquote – è previsto un sistema di aliquote progressive fino al 42% (per i redditi superiori a 42.000 euro). I dividendi percepiti da una persona fisica residente sono soggetti ad una ritenuta alla fonte del 10% a titolo di imposta.

 

Altre imposte sulle persone fisiche:

Imposta sui conferimenti - No

Imposta di bollo – è prevista l’imposta di bollo per alcune operazioni; l’aliquota applicabile per le persone fisiche è del 3,6%.

Imposta sulle acquisizioni di capitale - Fatta eccezione per le imposte di trasferimento (ad esempio sugli immobili), l’acquisto di partecipazioni può essere imponibile ai fini dell'imposta sul reddito se non può essere dimostrata la fonte del capitale utilizzato per l’acquisto (reddito presunto).

Imposta sulla proprietà degli immobili - Dal 1 ° gennaio 2014 viene applicata una nuova tassa sulla proprietà degli immobili situati in Grecia. La nuova imposta si compone di una componente principale e di una aggiuntiva. L'imposta principale è calcolata in base alle dimensioni, alla posizione, al prezzo, alla superficie, all'età dell’immobile, ed all'utilizzo dell’immobile nonché su altre caratteristiche dello stesso. L’imposta supplementare è calcolati con un’aliquota che va dallo 0,1% all’1% da applicare al valore totale di tutte le proprietà se tale valore è superiore ad Euro 300.000,00.

Imposta di successione - per i parenti di primo grado, è prevista un’imposta di successione che va dall’1% al 10% del "valore fiscale" dei beni immobili, dopo la detrazione di una franchigia. Quest'ultima varia a seconda del rapporto del contribuente con il defunto. Per gli altri eredi, i tassi applicabili vanno dallo 0% al 40%.

Imposta patrimoniale – Non prevista.

Previdenza sociale – I contributi a carico dei lavoratori subordinati sono calcolati con un’aliquota del 16,5% circa.

 

Obblighi amministrativi e compliance:

Anno fiscale – coincide con l’anno solare.

Obblighi dichiarativi e pagamento delle imposte – le persone fisiche presentano la dichiarazione dei redditi tra il 1° febbraio e il 30 giugno dell'anno successivo al periodo d’imposta in oggetto. La data effettiva di invio della dichiarazione è determinata con decreto ministeriale annualmente e di solito dipende da una classificazione del contribuente e dall'ultima cifra del codice fiscale.

Sanzioni – Sono previste sanzioni ed interessi per la dichiarazione tardiva, omessa ed inesatta.

 

Imposta sul valore aggiunto:

Operazioni imponibili – L’IVA si applica sulla vendita di beni, alla prestazione di servizi e alla vendita di immobili di nuova costruzione, quando la Grecia è il luogo territorialmente competente. L'IVA è dovuta anche sulle acquisizioni intracomunitarie o sulle importazioni di merci provenienti da paesi terzi e sulla fruizione di servizi sia da fornitori con una sede nell’Unione Europea che da fornitori senza tale sede.

Aliquote - L'aliquota IVA normale è del 23%, l'aliquota ridotta è del 13% e l’aliquota super-ridotta è del 6,5%. Una riduzione del 30% delle aliquote sopra indicate viene applicata alle cessioni di beni in alcune isole del Mar Egeo. Alcune determinate operazioni commerciali sono esentate dall’IVA.

Registrazione – I soggetti non residenti che effettuano cessioni imponibili di beni o servizi in Grecia sono tenuti a registrarsi ai fini dell'IVA. Per i soggetti non residenti che effettuano vendite a distanza tale obblino non sussiste se le cessioni non superano Euro 35.000,00. Tale agevolazione non è prevista per i soggetti fiscalmente residenti in Grecia.

Obblighi dichiarativi e pagamento delle imposte – è prevista la presentazione delle dichiarazioni IVA su base trimestrale o mensile, a seconda della tipologia di contabilità (ordinaria o semplificata) adottata dal contribuente. La dichiarazione sarà considerata regolarmente presentata quando: i) l'intero importo dell'IVA dovuta, nonché eventuali tasse supplementari; o ii) l’importo di Euro 10,00, è versato allo Stato. In quest'ultimo caso, il debito IVA è generalmente versato in due rate; la prima (che dovrebbe essere pari al 50% dell'IVA dovuta dopo aver dedotto l'importo versato al momento della presentazione della dichiarazione) è prevista per la fine del mese entro il quale la dichiarazione è stata presentata e la seconda (per il saldo dell'imposta dovuta) entro la fine del mese successivo, con una tassa aggiuntiva del 2%. È prevista inoltre l’obbligo di presentare la dichiarazioni IVA annuale a la liquidazione IVA annuale. In merito alle operazioni intracomunitarie, è previsto l’obbligo di presentare una dichiarazione Intrastat contenente gli elenchi delle vendite e degli acquisizioni all’interno dell’Unione Europea.

 

Fonti del diritto tributario

Codice delle imposte sui redditi, Codice IVA, Codice delle successione e delle donazione, codice dell’imposta di bollo, Codice delle scritture contabili obbligatorie.

trattati fiscali

La Grecia ha stipulato più di 50 trattati fiscali .

Autorità fiscali

Ministero delle Finanze

Organizzazioni internazionali

UE, WTO, OCSE

 

Tax Summary - Stati Uniti d’America 2014

Informazioni generali:

Valuta – Dollaro USA (USD)

Controllo Valutario – Mentre non ci sono generali restrizioni sulla distribuzione di dividendi, interessi, royalties o onorari per i non residenti, ai Paesi ed entità elencate in black list, si applicano sanzioni ed embarghi, con restrizioni sui pagamenti esteri, distribuzioni di utili e altri tipi di contratti e transazioni commerciali. I regolamenti sono redatti dal Tesoro degli Stati Uniti. L'Ufficio del Tesoro sul Controllo delle attività non residenti istituisce e d aggiorna le black list sopramenzionate. Sulle transazioni valutarie sono richiesti estesi rapporti e scritture contabili.

Principi di contabilità/rendiconti finanziari - La Commissione sulla Sicurezza e Scambi Statunitense richiede alle società commerciali di redigere pubblicamente i loro rendiconti finanziari in accordo agli US GAAP, stabiliti dal Financial Accounting Standards Board (un ente non governativo) per società pubbliche, private e non profit.

Principali entità di business - Tra le entità di business comunemente utilizzate in USA vi sono: le società per azioni, società a responsabilità limitata, partenariato e trust commerciali, società in accomandita semplice, solitamente create secondo le leggi di uno dei 50 Stati, o del Distretto di Columbia. Gli affari negli Stati Uniti possono essere condotti direttamente da una persona (ditta individuale) o da una filiale di un ente commerciale estero (ad esempio una società non residente).

Tassazione delle società:

Residenza - Una società (o partenariato) è considerata residente ai fini della legge federale sull’imposta sulle società se è istituita o organizzata negli USA o in ottemperanza alle leggi degli USA di uno dei 50 Stati o del Distretto di Columbia. Esistono delle fattispecie impositive che determinano l’assoggettamento di una società non residente al regime equivalente a quello per le società residenti (inversione).

Princìpi base - Le società residenti sono tassate dal governo federale sui redditi prodotti in tutto il mondo, inclusi i redditi delle branch non residenti, siano o no rimpatriati. I profitti delle sussidiarie non residenti di solito non sono tassati fino a che essi non sono rimpatriati come dividendi, a meno che non siano soggetti alla attuale inclusione nel "paragrafo F" (vedere "Società non residenti controllate") o alle regole per società non residenti di investimento passive (PFIC) qualificate "electing fund". Una società non residente è tassabile sulle enttasso effettivamente connesse con la conduzione del commercio o degli affari effettuati negli USA (“effectively connected income" o "ECI"), e sulla maggior parte di non ECI che è derivata da fonti USA (vedere sotto "Reddito tassabile”). Un’attività d’impresa condotta negli USA da un soggetto non residente (es. un affare condotto attraverso un ufficio di filiale situato negli USA) è tassato per attività svolte dalla società, da un socio di una partecipata, da un trust o da un beneficiario di una proprietà.

Reddito imponibile - Le società residenti sono tassate su quasi tutto il reddito lordo (tra cui il reddito d’impresa, i dividendi, gli interessi, le royalties, gli affitti, proventi derivanti da operazioni su immobili e il reddito da partecipazione), da qualunque fonte derivino, tolte le deduzioni consentite per deprezzamenti, ammortamenti, spese, perdite ed altre voci. Una società non residente è soggetta alla stessa imposta, salvo che il reddito imponibile sia limitato all'importo lordo del suo ECI, tolte alle deduzioni ad esso imputabili. Due tipi di reddito sono generalmente ritenuti ECI: i proventi netti derivanti dalle vendite nel settore immobiliare americano e, nel caso di una società non residente impegnata in una attività economica, i ricavi derivanti dalla vendita negli Stati Uniti di beni e assets non di capitale. Un trattato contro la doppia imposizione può eliminare l'imposta sul reddito in una società non residente, tranne nel caso in cui tale reddito sia attribuibile ad una stabile organizzazione (PE) negli USA. A differenza di una società residente, una società non residente che guadagna ECI è soggetta anche all'imposta sugli utili di filiale, pari al 30% (o minore se previsto da un Trattato contro la doppia imposizione) dei proventi ECI della società che non rimangono negli USA o non sono investiti in attività economiche negli USA. Se una società non residente detrae interessi nel calcolo ECI e la detrazione eccede l’importo degli interessi passivi di origine statunitense, la società è assoggettata ad un’imposta del 30% (o minore se previsto da un Trattato contro la doppia imposizione) sulla differenza al tasso più basso che sarebbe applicabile al margine d'interesse di origine statunitense da una sussidiaria residente. Inoltre gli Stati Uniti impongono un’imposta del 30% sul lordo di origine USA non ECI a società non residenti (dividendi, interessi, affitti e royalties) oltre che su altri proventi derivanti da immobili. Vedere il paragrafo sulla "Ritenuta alla Fonte".

Tassazione dei dividendi - Una detrazione d'imposta sui dividendi è applicabile per i dividendi percepiti da un'azionista e derivanti da una società residente nella misura del 70% (per un'azionista con meno del 20%), 80% (per un'azionista di controllo che possiede il 20% o più), o il 100% (per i dividendi distribuiti tra i membri dello stesso gruppo affiliato purché altri requisiti siano soddisfatti).

Plusvalenze - Le plusvalenze realizzate da società residenti su assets di capitali (ad es. assets detenuti per investimento) sono tassati allo stesso tasso del reddito ordinario. Le minusvalenze possono essere dedotte dalle plusvalenze, ma non dal reddito ordinario. E' ottenibile, in certe situazioni, un accordo di "riconoscimento di guadagno" su vendite o scambi di business assets. Una società non residente è generalmente esente dall’imposta sulle plusvalenze, a meno che il guadagno non derivi dalla vendita di una quota di proprietà immobiliare USA o sia connessa con un’attività commerciale negli USA (l'imposta su quest'ultimo può essere eliminata in alcuni casi grazie alle previsioni contenute nei Trattati contro la doppia imposizione).

Perdite - Le perdite operative nette di una società generalmente possono essere riportate indietro di due anni, e avanti di 20 anni.

Tassi - Un tasso fisso del 35% si applica al reddito imponibile di una società che ha un reddito imponibile annuo pari o superiore a 18.333.333 dollari. Ai redditi di una società con imponibile inferiore a 18.333.333 dollari si applicano tassi inferiori a partire da 15%. Il tasso che si applica a queste ultime è scaglionato per diverse fasce di reddito e varia gradualmente per i redditi da 1.000.000 a 18.333.333 dollari. Per questo motivo, i membri di un gruppo di società controllate sono trattati come membri un'unica .società.

Addizionali - No

Imposta minima alternativa – Le società residenti ed non residenti sono soggette ad un'imposta minima alternativa del 20% nel caso in cui il 20% del valore rettificato dal reddito imponibile, calcolato senza certe detrazioni, eccede l'importo della regolare tassa sui redditi.

Credito d'imposta non residente - Il credito di imposta estero può compensare l'imposta sul reddito negli Stati Uniti, nella misura in cui l'imposta degli USA è allocata al reddito tassabile della fonte non residente e le condizioni e limitazioni aggiuntive siano soddisfatte. "I crediti d'imposta esteri includono le imposte sostenute dalle sussidiarie non residenti sui profitti rimpatriati a un azionista statunitense ("deemed-paid taxes").

Esenzione fiscale delle plusvalenze – No. La detrazione per i dividendi percepiti, che è applicazione nel caso di una partecipazione in una sussidiaria (ma non una filiale o PE), generalmente non è applicabile per i dividendi provenienti da società non residenti (ad eccezione di alcuni casi in cui la società straniera ha l'ECI).

Regime di società holding - No

Incentivi - Gli Incentivi comprendono numerosi crediti per tipi particolari di attività (tra cui R&S), una detrazione per qualificare le attività produttive residenti, vari e temporanei accantonamenti "expensing" per accelerare i benefici delle deduzioni di ammortamento.

 

 

Ritenuta alla fonte:

Dividendi - I dividendi lordi pagati ad una società non residente sono generalmente soggetti ad una ritenuta del 30%, a meno che il tasso si riduca ad opera di un trattato contro la doppia imposizione o sia reddito ECI. I dividendi pagati da una ristretta classe di società denominate “grandfathered 80/20” (una società residente che percepisce almeno l'80% dei suoi redditi per 3 anni da un business estero (posseduta da essa o da sussidiarie)) esistente prima del 2011, possono essere dedotti dalla basa lorda d'imposta. I dividenti ricevuti da una società non residente al di fuori dei proventi attribuiti ECI, non sono soggetti a ritenuta d'acconto. Le imposte sui profitti di filiale (vedere "Redditi tassabili" sopra) operano, a livello degli azionisti, con il meccanismo della tassazione alla fonte.

Interessi - L'ammontare lordo degli interessi, ricevuto da una società non residente da fonti USA, è generalmente soggetto ad una ritenuta d'acconto del 30%, a meno che il tasso non sia ridotto da un trattato o dall’applicazione di esenzioni di legge. Gli interessi ECI e gli interessi su obbligazioni di debito (obbligazioni a breve termine) su depositi bancari, su obbligazioni emesse da amministrazioni locali o statali e sui debiti delle società "grandfathered 80/20", generalmente posso essere esenti dalla ritenuta d'acconto.

Royalties - Le royalties ricevute da una società non residente per l'uso di proprietà negli Stati Uniti sono soggette a una ritenuta del 30% a meno che il tasso si riduca a causa di un trattato fiscale o che il reddito sia ECI.

Commissioni per servizi tecnici - Vi è generalmente solo un’imposta per i servizi alla persona, compresi i servizi tecnici, se questi vengono eseguiti all'interno degli Stati Uniti. Se eseguite negli Stati Uniti, tali imposte sarebbero generalmente ECI.

Imposta sulle rimesse di filiale - Gli Stati Uniti impongono un’imposta sugli utili di filiale, come trattato nella sezione "Reddito imponibile".

Altro -Ogni altro reddito, guadagno o profitto caratterizzato come “fisso o determinabile, annuale o periodico” (FDAP) è soggetto ad una ritenuta del 30%, a meno che il tasso si riduca sotto un trattato fiscale o il reddito sia ECI. Un’imposta non finale sui proventi deve essere trattenuta sui proventi di interesse immobiliare USA (10%) e per le partnership sul loro ECI allocato su società partner non residenti.

 

Altre imposte sulle società:

Imposta sui conferimenti - No

Imposta sul lavoro subordinato - Il datore di lavoro deve trattenere l 'imposta federale sul reddito dai salari dei dipendenti e deve rimetterla al governo. Il datore di lavoro deve anche versare le imposte federali e le statali sulla disoccupazione e, come indicato di seguito, le imposte di previdenza sociale. Il tasso federale di assicurazione sulla disoccupazione è del 6% sui primi 7.000 dollari di stipendio di ogni dipendente. L'assicurazione sulla disoccupazione, obbligatoria in tutti i 50 stati e nel Distretto di Columbia, è molto variabile. Il datore di lavoro riceve un credito, fino a un massimo del 5,4% (5,1% per gli stati classificati come "stati di riduzione del credito" che hanno prestiti FUTA), a fronte dell’imposta federale per gli importi versati ai fondi statali di assicurazione sulla disoccupazione.

Imposta sui beni immobili – L’imposta viene generalmente applicata dai governi locali a vari tassi.

Sicurezza sociale - Le imposte di sicurezza sociale comprendono assicurazioni di vecchiaia, di reversibilità e di disabilità (OASDI) e "assicurazioni ospedaliere" (conosciute anche come 'Medicare'). Le imposte generalmente sono sostenute equamente tra impiegati e datori di lavoro, con il datore di lavoro responsabile della rimessa al governo federale anche della porzione del lavoratore. La tassa OASDI è imposta sui primi 117.000 dollari di stipendi, al tasso del 12.4%. La tassa Medicare è imposta su tutti gli stipendi al tasso combinato del 2,9% (più un'addizionale dello 0.09% per stipendi sopra una certa soglia). Parte dei contributi previdenziali del datore di lavoro sono deducibili ai fini dell'imposta sul reddito. Gli individui che sono lavoratori autonomi sono soggetti ad un’imposta separata che è paragonabile alla tassa di previdenza sociale versata dai datori di lavoro. Gli Stati Uniti hanno accordi in vigore con oltre 20 paesi per eliminare la doppia imposizione sulla previdenza sociale e per contribuire a garantire la tutela dei benefici per i lavoratori.

Imposta di registro - Le imposte di registro su documenti possono essere applicate a livello statale e possono essere applicate anche su alcool e tabacco.

Imposta sui trasferimenti - Le imposte sui trasferimenti possono essere applicate a livello statale.

Altro - Il governo federale impone una serie di accise, oltre alle imposte di previdenza sociale sugli stipendi sopra menzionati. Inoltre, i 50 stati e il Distretto di Columbia, così come i governi locali, impongono tassazioni varie su franchising, licenze, immobili, proprietà, di registro e altro.

 

Regole anti-elusione:

Trasferimento prezzi - Le autorità fiscali possono modificare il reddito nelle transazioni definite non "arm's lenght". Regolamenti dettagliati prescrivono l'ambito di applicazione, le metodologie e i principi specifici. È richiesta una documentazione. Possono essere negoziati accordi preliminari sui prezzi, sia bilaterali e unilaterali.

Sottocapitalizzazione - Le regole dello spogliamento del guadagno ("earning stripping") limitano la capacità di compagnie Usa (e di alcune non residenti) di rivendicare detrazioni per interessi sul debito dovuto a soggetti non USA (e ad altri relativi soggetti esenti da tassazione USA). Le regole si applicano generalmente quando il rapporto tra indebitamento e patrimonio netto del pagatore supera 1.5 e il netto di degli interessi passivi del pagatore supera il 50% del suo reddito imponibile rettificato dell'anno. L'interesse che non è attualmente detraibile, può essere dedotto negli esercizi successivi se talune condizioni vengono soddisfatte.

Società non residenti controllate - Alcuni tipi di reddito di società non residenti controllate (CFC) sono inclusi attualmente nel reddito imponibile di azionisti statunitensi (soggetti statunitensi che possiedono almeno il 10% delle azioni con diritto di voto di società non residenti). Una CFC è una società non residente, di cui oltre il 50% delle azioni (voto o valore) è posseduto (direttamente, indirettamente o da attribuzione) da azionisti USA.

Altro - Gli Stati Uniti hanno numerose strutture di regimi specifici, tra cui l'anti inversione e il piano PFIC

Obblighi informativi - Le società con 10 milioni di dollari o più di patrimonio, sono tenute a compilare la "schedule UTP", informazioni su posizioni fiscali ritenute come "incerte" a scopi finanziari. (La soglia di patrimonio totale era di 50 milioni di dollari per gli anni fiscali 2012-2013.) Alle persone fisiche è richiesto di compilare una dichiarazione dei redditi riportando interessi in specifici patrimoni esteri, se il valore aggregato di questi patrimoni supera certe soglie. Le soglie variano a seconda che il dichiarante rediga una dichiarazione dei redditi congiunta o risieda all'estero, e sono più alte per coppie sposate e contribuenti residenti all'estero. Ad esempio, un contribuente non sposato che vive negli USA deve redigere la dichiarazione se il valore totale di specifici assets finanziari esteri è maggiore di 50.000 USD nell'ultimo giorno dell'anno fiscale o più di 75.000 USD in qualsiasi momento dell'anno fiscale. Gli assets applicabili includono conti finanziari, azioni e assicurazioni non residenti, interessi in entità non residenti o altri strumenti finanziari o contratti. La mancata informazione per ogni anno fiscale assoggetterebbe il privato ad una multa di 10.000 USD (con il limite di 50.000 USD per la continuazione dell'omissione) ed una penalità del 40% su una sottovalutazione di tasso attribuibile a un patrimonio non dichiarato. Dal 2014, per prevenire l'evasione fiscale dei cittadini statunitensi, attraverso conti ed entità non residenti, sono state pianificate nuove regole (FATCA), con l'imposizione di una ritenuta d'acconto del 30% sul reddito fonte USA che non è in altro modo soggetto alla ritenuta d'acconto, e attraverso procedure di disposizione post 2016 con strumenti che fanno emergere dividendi e interessi, laddove non siano presenti sufficienti informazioni o investigazioni da parte di istituzioni finanziarie non residenti (FFIs) o enti non finanziari esteri (NFFEs) nel caso in cui gli ultimi proprietari di enti o conti esteri sono individui statunitensi o meno. Queste regole FATCA sono in aggiunta ad altre regole che richiedono che dettagli di transazioni, holding e posizioni fiscali siano riportati sulla dichiarazione dei redditi USA o da un sostituto d'imposta, a seconda della natura e della misura della transazione.

Amministrazione e conformità:

Anno d'imposta - Le società possono adottare come anno d'imposta un anno fiscale che consiste di 12 mesi e termina l'ultimo giorno di ogni mese. Si applicano norme particolari nel determinare il periodo di imposta consentito o richiesto per alcuni enti (ad esempio partnership e CFC).

Consolidato fiscale - Un gruppo di società affiliate residenti può presentare una dichiarazione dei redditi congiunta se vengono soddisfatte determinate condizioni, in particolare la società capogruppo deve possedere direttamente l'80% o più di azioni di almeno una sussidiaria del gruppo, e ogni sussidiaria deve essere posseduta per almeno l'80% dalla capogruppo e/o da altre società del gruppo.

Requisiti di presentazione - In generale, la dichiarazione dei redditi di una società statunitense deve essere presentata entro il 15esimo giorno del terzo mese successivo alla fine del suo anno di imposta. Le relative imposte devono essere pagate entro la scadenza della dichiarazione. Sono disponibili dilazioni. La compilazione di altri documenti può essere necessaria su base trimestrale o altro. Generalmente sono richiesti pagamenti trimestrali di imposte.

Sanzioni - Le regole sulle imposte degli USA prevedono una serie di sanzioni ed interessi per il mancato pagamento e la mancata presentazione della dichiarazione, con relativi interessi generalmente determinati su base specifica o sul codice fiscale in uso.

Ruling - I contribuenti possono richiedere una lettera di ruling, da emettere in relazione a uno specifico contribuente, ad una specifica operazione o ad una serie di fatti. Sono inoltre disponibili accordi preliminari.

Tassazione sulle persone fisiche:

Informazioni di base - I cittadini e i residenti, compresi gli stranieri residenti e i cittadini che risiedono al di fuori degli Stati Uniti, versano l'imposta federale sul loro reddito mondiale, potendo usufruire di crediti per  imposte pagate all’estero (con alcune limitazioni). I non residenti sono tassati solo sul ECI e su redditi di fonte statunitense non ECI. Regole di tassazione particolari possono applicarsi agli ex cittadini americani ed agli espatriati residenti in Usa da lungo tempo. I 50 Stati e il Distretto di Columbia raccolgono l'imposta sul reddito dai non residenti e dalle persone che risiedono nel loro territorio.

Residenza - Gli stranieri che sono entrati negli USA come residenti permanenti e che non hanno ufficialmente perduto il permesso per la residenza permanente, sono tassati come residenti negli USA. Sono anche tassati come residenti le persone che rispondono ai criteri del "substantial presence test" il quale richiede, oltre ad ulteriori considerazioni, sia la presenza negli USA per 183 giorni o più nel corso di un anno solare, o la presenza di almeno 31 giorni nel corso di un anno solare, oltre la presenza di 183 o più giorni ponderati, accumulati nell'anno (conteggiati per intero) e nei due anni precedenti (conteggiati per 1/3 nel primo anno e per 1/6 nel secondo anno).

Stato civile - Ai fini della dichiarazione dei redditi, le persone possono essere classificate come singole, sposate con dichiarazione congiunta, sposate con dichiarazione separata, vedovo/a qualificato.

Reddito imponibile - Le persone in genere devono includere nel loro reddito imponibile quasi tutto il reddito lordo da qualunque fonte provenga (compreso il compenso per i servizi (comprese tutte le forme di remunerazione e indennità e altre gratifiche che non sono specificamente esentate), dividendi, interessi, royalties, affitti, parcelle, commissioni, utili derivanti da operazioni su beni e il reddito da una partnership. Gli stranieri non residenti escludono i non ECI nel calcolo del reddito imponibile; tuttavia, essi sono soggetti a tassazione USA sull'ammontare lordo di tale reddito, generalmente recepita tramite la ritenuta alla fonte se il reddito viene da fonte USA e non dalla vendita o scambio di proprietà.

Plusvalenze - L'eccesso delle plusvalenze nette a lungo termine (in genere proventi da investimenti detenuti per più di 12 mesi) sulle minusvalenze nette a breve termine (plusvalenze nette) in genere è tassato ad un tasso massimo del 20%. (Prima del 2013 il tasso massimo era in generale del 15%). Il tasso netto sulle plusvalenze è in generale applicabile ai dividendi ricevuti da soci residenti e anche da alcune società non residenti.

Deduzioni e detrazioni -Nel calcolo del reddito imponibile i contribuenti individuali hanno diritto ad una detrazione forfettaria dal reddito lordo o possono dettagliare le detrazioni. Sono inoltre disponibili numerosi crediti. Le agevolazioni fiscali per i contribuenti ad alto reddito sono limitate e vi è una eliminazione graduale delle detrazioni dettagliate e delle esenzioni personali per singoli contribuenti con reddito superiore ai 250.000 USD (300.000 per i contribuenti sposati e 275.000 per i capi famiglia).

Aliquote – Le aliquote sono progressive fino al 39,6% (prima del 2013, l'aliquota massima era del 35%). Oltre alla regolare imposta sul reddito, le persone fisiche possono essere assoggettate all’imposta minima alternativa (AMT), che si attiva quando l'imposta sul reddito, secondo AMT, supera quella calcolata secondo le normali regole. L 'AMT è imposta al tasso del 26% sull'eccesso imponibile (reddito AMT meno un importo di esenzione) fino a determinati livelli, e ad un tasso del 28% sull'eccesso imponibile sopra questi livelli. Per il 2013, gli importi di esenzione AMT per gli individui erano di 80.000 USD per i contribuenti sposati dichiaranti congiuntamente, e 51.900 per i contribuenti non sposati e in seguito saranno automaticamente indicizzati all'inflazione.

Altre imposte sulle persone fisiche

Imposta sui conferimenti - No

Imposta di registro - Il governo federale non impone un’imposta di registro; gli Stati possono imporre il prelievo su vari strumenti.

Imposta sulle acquisizioni di capitale - No

Imposta sui beni immobili – L’imposta viene applicata generalmente dai governi locali a vari tassi.

Imposta sulle successioni e sulle donazioni- Ai cittadini e ai residenti USA è applicabile un’imposta di successione sulla base del patrimonio del defunto superiore a 5.340.000 USD per il 2014. Gli eredi generalmente non sono soggetti all'imposta sul reddito sulla rivalutazione dei beni del defunto. Una imposta sulle donazioni è applicata tra viventi. Il tasso massimo per l’imposta di successione e per le donazioni è del 40% (35% precedentemente al 1° gennaio 2013). Per i soggetti privi di cittadinanza non residenti, le imposte di successione gravano solo su beni situati negli USA per un valore superiore a 60.000 USD. Questa soglia può essere aumentata mediante trattativa. Le imposte sulle donazioni gravano su ogni trasferimento superiore a 13.000 USD per anno. Gli Stati Uniti hanno trattati fiscali sulle successioni e sulle donazioni in vigore con oltre dodici Paesi. Come parte del suo sistema fiscale sui trasferimenti, gli Stati Uniti impongono un’imposta chiamata "trasferimento salto generazionale" (GST) oltre a varie imposte di successione.

Imposta sulla ricchezza netta/patrimonio netto - No

Sicurezza sociale - Vedi "Tassazione delle società". Inoltre, a partire dagli anni fiscali che iniziano dopo il 31 dicembre 2012, le persone devono versare un contributo "Medicare" del 3,8% del reddito netto da investimenti superiore alla soglia di un determinato importo (250.000 USD se sposati con dichiarazione congiunta o qualificati vedovo/a 125.000 USD se sposato con dichiarazione separata e 200.000 USD in tutti gli altri casi).

Obblighi  di conformità normativa:

Anno d'imposta - L'anno d'imposta è l'anno solare, a meno che non venga adottato un diverso anno fiscale. Ogni anno fiscale deve terminare l'ultimo giorno di un mese di calendario.

Dichiarazione delle imposte e pagamenti - Le imposte sono trattenute alla fonte sul reddito da lavoro dipendente. La dichiarazione dei redditi di singoli contribuenti devono essere prodotte entro il 15imo giorno del quarto mese successivo alla fine dell'anno fiscale (o il sesto mese nel caso di alcuni stranieri non residenti). Una proroga di sei mesi è concessa se il contribuente fa una comunicazione prima della scadenza della dichiarazione e paga successivamente l'imposta dovuta.

Sanzioni - Le norme fiscali USA sulle sanzioni includono una lista completa di sanzioni e interessi, per mancata dichiarazione o pagamento. I relativi importi sono generalmente determinati in base alla specificità o dal codice in questione. Vedere anche "Obblighi informativi" su "Misure Anti-evasione"

Imposta statale sulle vendite:1

Operazioni imponibili - Gli USA non impongono un'imposta federale sul valore aggiunto o imposte sulle vendite. I singoli Stati impongono imposte sulle vendite a tassi diversi.

Tassi - N/A

Registrazione - N/A

Dichiarazioni e pagamenti - N/A

Fonti legislative: Le fonti legislative per le imposte federali sono gli US Internal Revenue Code e i trattati fiscali, i regolamenti del Tesoro USA, le decisioni giudiziarie federali e la guida amministrativa (interna al Revenue Service).

Trattati fiscali - Completi trattati fiscali sul reddito sono in vigore con oltre 60 paesi.

Autorità fiscali: L'Internal Revenue Service, una parte del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, amministra le imposte imposte della legge federale.

Organizzazioni interresidenti: WTO, OECD

 

 

Sommario 2014 E.A.U. (Emirati Arabi Uniti)

Informazioni di base:

Valuta –Dirham UAE (AED)

Controllo Valutario – No

Principi di contabilità/rendiconti finanziari - I rendiconti finanziari devono essere preparati annualmente secondo i principi  IAS/IFRS.

Principali entità di business – Nel sistema fiscale sono previste la società a responsabilità limitata, la società per azioni pubblica/privata, le filiali e gli uffici di rappresentanza. I soggetti non residenti generalmente possono possedere solo fino al 49% di una società registrata negli EAU, anche se essi possono aumentare la loro partecipazione al 100% nei riguardi delle società istituite nelle zone di libero scambio.

Tassazione delle società:

Residenza - Un'azienda istituita negli EAU è considerata residente purché si possa stabilire che: (1) tutte le azioni della società sono effettivamente possedute da soggetti residenti negli EAU; o (2) quando tutto il  guadagno della società è derivato da un’attività di compravendita o da altro business oltre che da investimenti negli EAU; e (3) tutto il valore dei beni della società è attribuibile alla gestione della stessa società, dall’attività di compravendita o da altro business.

Basi - Sono stati emessi decreti di imposizione fiscale da cinque dei sette emirati (ad es. Abu Dhabi, Dubai, Shariah, Ajman, Umm Al Qaiwan, Ras Al Khaimah e Fujairah), ma attualmente vengono imposti solo su reddito delle società di esplorazione e produzione di petrolio e gas, filiali di banche estere e di alcune società petrolchimiche, nell'ambito di specifici accordi di concessione governativa, a tassi fissi del 50%/55% (Duba/Abu Dhabi).

Reddito imponibile- Nono ci sono tasse imposte sul reddito delle società, ad eccezione dei redditi delle società di esplorazione e produzione di petrolio e gas, e delle filiali di banche estere.

Tassazione dei dividendi - No

Plusvalenze - No

Perdite - N/A

Tassi - Le filiali di banche estere sono tassate a quanto stabilito dalle regole dell'Emirato in cui esse operano, solitamente ad un tasso fisso del 20%. Come notato sopra, le società di esplorazione e produzione di petrolio sono tassate al tasso fisso del 50"/nI55% (Dubai/Abu Dhabi).

Addizionali - No

Imposta minima alternativa - No

Credito d'imposta estera - No

Esenzione fiscale delle plusvalenze - No

Regime di società holding - No

Incentivi - Gli EAU offrono parecchie zone di libero scambio con riduzioni fiscali rinnovabili per 50 anni ed esenzione dal dazio sulle importazioni di merci introdotte in quella zona franca.

Ritenuta alla fonte:

Non ci sono ritenute d'acconto negli Emirati Arabi.

Altre imposte sulle società:

Imposta sui conferimenti - No

Imposta sul libro paga - No

Imposta sui beni immobili - Una tassa di trasferimento di proprietà è riscossa nel passaggio di proprietà di beni immobili Il tasso varia a seconda della giurisdizione locale.

Sicurezza sociale - Gli EAU non impongono tasse di previdenza sociale sui lavoratori stranieri. I contributi pensionistici per gli impiegati nazionali sono del 12.5% sull’imponibile dello stipendio. Inoltre, contributi nazionali gravano per il 5% dell'imponibile dello stipendio.

Imposta di registro - No

Imposta sui trasferimenti - No, vedere "Imposta sui beni immobili" sopra. Altro - Altre tasse comunali sono imposte a determinati hotel o servizi di svago o ad affitti di poprietà. Il reddito annuo delle locazioni residenziali e commerciali è tassato al 5% e 10%, rispettivamente.

Regole anti-elusione:

Trasferimento prezzi - No

Sottocapitalizzazione – No

Società estere controllate - No

Altro - No

Obblighi infomativi - Dichiarazioni finanziarie annuali devono essere depositate al Ministero del Commercio da aziende e filiali situate al di fuori delle zone di libero scambio. Entità che si trovano all'interno di una zona di libero scambio si rapportano alla relativa autorità della zona. A queste entità non è mai stato richiesto ufficialmente di depositare rapporti o regole finanziarie a ministri/autorità situate al di fuori della zona di libero scambio.

Amministrazione e conformità:

Non ci sono obblighi di conformità per le società negli Emirati Arabi.

Tassazione personale:

Basi - I privati non sono tassati sul loro reddito.

Altre imposte sugli individui:

Imposta sui conferimenti - No

Imposta di registro - No

Imposta sulle acquisizioni di capitale - No

Imposta sui beni immobili - Una tassa di trasferimento è imposta sul passaggio di proprietà immobiliare. Il tasso varia a seconda della giurisdizione locale.

Imposta sulle successioni/patrimonio- Non vi è alcun regime di imposta di successione. L'eredità, in assenza di un testamento, è trattata conformemente ai principi islamici di Sharia'a.

Tassa sulla ricchezza netta/patrimonio netto - No

Sicurezza sociale – Vedere sopra, nella sezione "Altre imposte sulle società"

Amministrazione e conformità:

Non vi sono obblighi di conformità riguardo i privati UEA.

Imposta sul valore aggiunto:

Operazioni imponibili - Vi è una ipotesi in merito all'IVA, ossia che essa possa essere introdotta in futuro, ma questo non è stato accertato al momento attuale.

Fonti legislative sulle imposte: I decreti sull'imposta dei redditi sono emessi da cinque dei sette Emirati (Dubai, Sharjah, Abu Dhabi, Ajman e Fujairah) e compongono le leggi fiscali degli EAU.

Trattati fiscali: L'EAU ha concluso circa 60 trattati fiscali.

Autorità fiscali: Ministro delle Finanze

Organizzazioni internazionali: OECD, WTO, Gulf Co-Operation Council (GCC), Lega degli Stati Arabi, Organization of the Islamic Conference, Islamic Development Bank, OPEC e OAPEC.

 

 

 

Tax Summary Regno Unito 2014

Informazioni generali:

Valuta – Sterlina (GBP)

Controllo valutario - No

Principi contabili di redazione del bilancio– UK GAAP/IAS. I bilanci di esercizio devono essere depositati annualmente.

Principali entità di business - Sono le società per azioni e a responsabilità limitata pubbliche o private (LLC), le società a responsabilità limitata (LLP), le società in accomandita, le partnership, le società fiduciarie per l’investimento in beni immobili (REIT) e le filiali di società estere (branch).

Tassazione delle società:

Residenza – Una società è considerata residente nel Regno Unito se è costituita nel Regno Unito o se la sede principale di gestione e controllo è nel Regno Unito.

Informazioni generali - Una società residente nel Regno Unito è soggetta al regime impositivo delle società sui redditi ovunque prodotti (vedi “Redditi imponibili”) con la possibilità di usufruire dei crediti per le imposte pagate all’estero. I redditi e le perdite estere (compresi quelli di alcuni assets di capitale) derivanti da stabili organizzazioni (PE) di una società residente nel Regno Unito, possono essere esclusi dalla base imponibile tramite opzione irrevocabile. L’effetto dell’opzione può essere differito in una delle PE in cui sono avvenute le perdite. Esistono regola anti- evasione basate sulle nuove regole relative alle CFC (vedere sotto “Società estere controllate”) che limita i redditi che possono essere esclusi dalla imposizione nel Regno Unito in virtù dell’opzione di cui sopra. La società non residente è soggetta a tassazione soltanto per i redditi aventi la propria fonte nel Regno Unito inclusi quelli di una stabile organizzazione (PE), per redditi immobiliari del Regno Unito, per redditi da interessi e redditi generati nel Regno Unito utilizzati da una PE per fini commerciali.

Reddito imponibile – Per una società residente nel Regno Unito, le imposte sono calcolate sui redditi di varia tipologia. I costi di esercizio possono essere dedotti dai redditi imputabili nella dichiarazione dei redditi se non costituiscono investimenti. Non sono ammesse detrazioni per l’ammortamento di terreni e fabbricati. Invece, per investimenti su impianti, macchinari (incluse i costi per i fabbricati), è ammesso uno sgravio fiscale dall’8% al 18% in modo decrescente in funzione del tipo di asset. Uno sgravio totale è ammesso annualmente per gruppi d’imprese per costi fino a 250.000 sterline (escluse le automobili) dal 1 gennaio 2013 al 31 dicembre. I costi massimi ammessi per lo sgravio sono limitati a 25.000 sterline dall’1 gennaio 2015. Vi è un limite alle detrazioni per costi se le società del Regno Unito costituiscono un “grande gruppo”. Le regole del “debt cap” si applicano se le deduzioni d’imposta per i costi netti di un gruppo di compagnie nel Regno Unito eccedono i costi finanziari lordi del gruppo mondiale.

Tassazione dei dividendi – L’esenzione dalle imposte si applica alla maggior parte dei dividendi (e le distribuzioni) se non essi non provengano da una banca, da una compagnia di assicurazione o da un altro operatore finanziario. I dividendi ricevuti da una società “non-small” del Regno Unito sulla maggior parte delle azioni ordinarie e molti dividendi di azioni non ordinarie derivanti da un’altra società (del Regno Unito o estera), sono esenti da imposte sulle società. Le piccole società possono beneficiare dell’esenzione sui dividendi (e le distribuzioni) derivante da società del Regno Unito o estere purché residenti in una giurisdizione che ha concluso un trattato fiscale con il Regno Unito, trattato che include una disposizione sulla non discriminazione.

Plusvalenze - Le plusvalenze rientrano nei redditi imponibili di una società. Gli utili (o le perdite) derivanti dalla cessione di partecipazioni rilevanti, sia in aziende del Regno Unito che in aziende straniere, possono essere esentati. Le condizioni principali di esenzione generalmente richiedono che la società cedente abbia posseduto continuamente almeno il 10% delle azioni della società che sta per essere ceduta, per almeno dodici dei ventiquattro mesi precedenti la cessione, e che la società cedente e quella che sta per essere ceduta devono essere società commerciali o membri di una società commerciale (senza una sostanziale esistenza di attività non commerciali) per almeno dodici mesi precedenti la cessione (in alcuni casi questa condizione deve permanere per ventiquattro mesi) e immediatamente dopo la cessione. Quando viene effettua l’opzione per escludere i redditi della PE, l’esclusione può essere applicata ai redditi e alle perdite di particolari beni di capitale delle PE, se non la società non sia ad azionariato ristretto. Una società non residente non è generalmente soggetta a tassazione sulle plusvalenze se non il suo capitale sia tenuto da una PE del Regno Unito. Un’imposta sugli utili di capitale è stata introdotta dall’aprile 2013 per le società non residenti e sugli utili derivanti dalla cessione di una proprietà residenziale del valore superiore ai 2 milioni di sterline. Le esenzioni possono essere concesse quando la proprietà non è utilizzata come residenza di un azionista che possiede il 5% o più delle azioni della società.

Perdite –Le perdite generalmente possono compensare tutti gli utili dell’esercizio dell’anno (comprese le plusvalenze), con il riporto permesso dell’eccesso dell’anno precedente. Le perdite commerciali possono essere portate avanti nel tempo illimitatamente (se non vi sia un cambio di proprietà della società e un’importante cambiamento nella natura e nella gestione del commercio entro tre anni), ma possono essere compensate solo contro redditi di negoziazione. Le minusvalenze possono essere compensate solo contro plusvalenze e possono essere riportate solo in avanti.

Aliquote – L’aliquota principale dell’imposta sulle società è del 23% e si riduce al 21% dall’1 aprile 2014, e poi al 20% dall’1 aprile 2015. L’aliquota principale non si applica ai redditi separati (definiti “ring fence”) derivanti dall'estrazione e dai diritti petroliferi. Un’aliquota del 20% sul profitto si applica alle aziende con utili imponibili inferiori a 300.000 sterline l’anno. Le società con utili imponibili tra 300.000 e 1.5 milioni di sterline sono impostate gradualmente a un aliquota media tra l’aliquota principale e l’aliquota del 20%. I limiti di 300.000 e 1,5 milioni di sterline sono ridotti se la società ha società collegate o il periodo contabile è inferiore ai dodici mesi.

Addizionali- No

Imposta minima alternativa - No

Credito d’imposta estero – Una società residente nel Regno Unito è soggetta alla tassazione sulle società sui suoi redditi provenienti da tutto il mondo (comprese le plusvalenze), con la possibilità di usufruire dei crediti derivati per la maggior parte da imposte estere. Come osservato in precedenza, una società britannica può scegliere di esentare gli utili (o le perdite) delle PE estere dall’imposta sulle società nel Regno Unito, purché siano soddisfatte determinate condizioni. Quando tali redditi sono esclusi dalla tassazione del Regno Unito, non sono usufruibili crediti d’imposta.

Esenzione fiscale delle plusvalenze – La maggior parte dei dividendi, inclusi quelli esteri, sono esenti (vedere “Tassazione dei dividendi”). Inoltre, non sono soggette all’imposta sulle società (vedere sopra “Plusvalenze”) le plusvalenze da cessione di una considerevole (vale a dire il 10% o più) partecipazione in alcune società.

Regime di società holding – Vedi “Esenzione fiscale delle plusvalenze” sopra.

Incentivi – Una consistente detrazione fiscale è ottenibile per i costi di ricerca e sviluppo (R&S) ed è del 225% per le piccole o medie imprese e del 130% per le grandi imprese. Per i costi ammissibili sostenuti dall’1 aprile 2013, le società possono rivendicare una linea di credito R&S “above the line” a un aliquota del 10%. Il regime di “patent box” è stato introdotto con effetti dall’1 aprile 2013, permettendo alle società di scegliere di applicare un aliquota effettivo del 10% dell’imposta sulle società per tutti i redditi attribuibili a brevetti ammissibili, se pagati separatamente come royalties o incorporati nel prezzo di vendita dei prodotti. La scelta resta in vigore per cinque anni.


Ritenuta alla fonte:

Dividendi – Non vi è alcun genere di ritenuta alla fonte sui dividendi pagati dalle società del Regno Unito ai sensi del diritto nazionale, anche se una ritenuta alla fonte del 20% si applica in genere alle distribuzioni degli utili pagate da un REIT, ad esclusione dei redditi da locazione.

Interessi – L’interesse pagato ai non residenti è soggetto a una ritenuta alla fonte del 20%, se non l’aliquota si riduca per mezzo di un trattato fiscale o che l’interesse sia esente ai sensi delle direttive UE sugli interessi e royalties. Una riduzione ai sensi di un trattato fiscale non è automatica, e devono essere le autorità fiscali del Regno Unito a concedere un’autorizzazione anticipata.

Royalties – Le royalties pagate a un non residente sono soggette a una ritenuta alla fonte del 20%, se non l’aliquota si riduca per un trattato fiscale o le royalties siano esenti per le direttive dell’Unione Europea. Non è richiesta un’autorizzazione preventiva per applicare un aliquota ridotto previsto da un trattato.

Commissioni per i servizi tecnici - No

Imposta sulle rimesse di filiale - No

Altre imposte sulle società:

Imposta sui conferimenti - No

Imposta sul libro paga - No

Imposta sui beni immobili – I locatari di immobili a uso non abitativo devono pagare un’imposta nazionale sui beni immobili non domestici. Le autorità riscuotono l’imposta a un aliquota commercialmente uniforme, che è deducibile nel calcolo del reddito soggetto all’imposta sulle società. Le autorità locali applicano le imposte locali sulla locazione dei beni immobili.

Sicurezza sociale – I datori di lavoro sono tenuti a versare contributi previdenziali legati alla retribuzione insieme alle detrazioni dal libro paga dei dipendenti (vedi “Altre imposte sugli individui” sotto)

Imposta di registro – Sul trasferimento di azioni nel Regno Unito viene applicata un aliquota dello 0,05% a carico del cessionario. L’imposta “Stamp Duty Land Tax” (SDLT) si applica sul trasferimento di beni immobili del Regno Unito. Per gli immobili residenziali le aliquote vanno dallo 0% al 7% a seconda del valore della proprietà. Le aliquote per le proprietà non residenziali vanno dallo 0% al 4%. Un aliquota del 15% si applica alla società agli acquisti di immobili residenziali del valore superiore ai 2 milioni di sterline, e su alcuni altri veicoli. In alcuni casi i trasferimenti all’interno di una società di gruppo possono essere esenti dall’imposta di registro SDLT.

Imposta sui trasferimenti – Vedi “Imposta di registro” sopra.

Altro – Le compagnie di navigazione possono scegliere di pagare l’imposta sul tonnellaggio al posto della normale imposta delle società.

Regole anti-elusione:

Transfer pricing – Disposizioni globali sul transfer pricing si applicano alle operazioni di società sia residenti che non residenti. Le norme sul transfer pricing nel Regno Unito seguono i principi dell’OCSE. Ciò include l’obbligo di preparare la documentazione per dimostrare la conformità allo standard “arm’s lenght” .

Sottocapitalizzazione – Si applicano i principi dell’arm’s lenght. Non esistono disposizioni relative alla limitazione di responsabilità. Sono possibili accordi anticipati sulla sottocapitalizzazione (Vedi “Reddito imponibile” per le regole “debt capt” sopra).

Società estere controllate – Le disposizioni relative alle CFC sono applicate, se, in generale, una società del Regno Unito ha un interesse diretto o indiretto di almeno il 25% in una società non residente che è controllata da un residente nel Regno Unito. Delle nuove regole si applicano per il periodo contabile con dopo il 1 gennaio 2013 e sono più specificamente mirate a situazioni in cui i redditi sono stati artificialmente deviati dal Regno Unito. Il regime opera sulla base del flusso di reddito e vi è un test “gateway” e un numero di disposizioni che si possono applicare per esentare una società dalle regole. Quando la normativa sulle CFC viene applicata, ai fini della tassazione i redditi relativi alla CFC vengono calcolati come se la società e i suoi azionisti fossero residenti nel Regno Unito. Inoltre, una società finanziaria estera può essere completamente o parzialmente esentata dalla tassazione sui redditi, se questi derivano da certi meccanismi di finanziamento del gruppo estero. La parziale esenzione agisce tassando il 25% dei redditi della finanziaria estera al aliquota dell’imposta sui redditi a carico della società principale (da ciò risulterà un aliquota effettivo del 5,75% basato sul aliquota principale del 23%, applicato dal 1 aprile 2014).

Altro –Vi sono molte norme anti-elusione specifiche. Un regolamento generale anti abuso (GAAR) vale per gli accordi intrapresi dopo il 17 luglio 2013. Il GAAR si applica per una vasta gamma di imposte, tra cui le imposte sulle società, sul reddito, sulle plusvalenze e su quelle di registro. La normativa conferisce alle autorità fiscali del Regno Unito di poter applicare il GAAR per contrastare i vantaggi derivanti da regimi fiscali non pertinenti.

Obblighi informativi – Alcuni regimi fiscali che si traducono in un vantaggio fiscale riguardo le imposte del Regno Unito e che rientrano in speciali elenchi, devono essere comunicati alle autorità fiscali, ad esempio, un promotore e l’utente devono annotare l’uso di tali regole sulla dichiarazione dei redditi. Separatamente, alcune operazioni del valore superiore ai 100 milioni di sterline, effettuate ad esempio con l’emissione di azioni o obbligazioni, o nelle quali il cedente permette il trasferimento di azioni o obbligazioni di una controllata estera di una società del Regno Unito, devono essere riportate alle autorità fiscali del Regno Unito entro sei mesi dalla transazione. Vi è una lista di transazione escluse che non necessitano di essere riportate.

Amministrazione e conformità:

Anno d’imposta – L’anno d’imposta è il più breve tra il periodo di dodici mesi e il periodo per il quale i conti sono preparati.

Consolidato fiscale - Tutte le società presentano le dichiarazioni fiscali separatamente. Tuttavia, con lo sgravio fiscale di gruppo, le perdite possono essere trasferire tra società di gruppo del Regno Unito (principalmente dove una società è controllata al 75% da un’altra o entrambe sono controllate al 75% dalla stessa società capogruppo in termini di azioni di proprietà, diritti di reddito e di diritti su una liquidazione, tenendo conto delle partecipazioni dirette e indirette). Vi sono anche altre regole sui gruppi che si applicano alle plusvalenze, permettendo ad esempio trasferimenti di assets tra le società del gruppo con la regola “no gain/no loss”: (nessun guadagno/nessuna perdita), o di trasferire redditi e perdite tra i membri del gruppo.

Requisiti di presentazione –Nel Regno Unito opera un regime fiscale di autodeterminazione delle imposte. Le grandi società pagano l’imposta in rate trimestrali a partire dal settimo mese del loro anno finanziario. La dichiarazione dei redditi deve essere presentata entro dodici mesi dalla fine del periodo. E’ obbligatoria la presentazione online di tutte le dichiarazioni dei redditi delle società.

Sanzioni – Le società sono passibili di una sanzione forfettaria di 100 sterline per la mancata presentazione di una dichiarazione dei redditi entro la data prestabilita, più ulteriori 100 sterline se la dichiarazione viene presentata oltre i tre mesi dalla scadenza. Ulteriori sanzioni possono essere applicate a dichiarazioni presentate con un ritardo massimo di sei mesi. Possono esserci sanzioni per errori involontari o deliberati anche se questi possono essere ridotte a seconda del comportamento del contribuente (ad esempio la dichiarazione volontaria di quanto non dichiarato, la collaborazione nelle indagini fiscali ecc…). Sono dovuti interessi sul ritardato pagamento delle imposte.

Normative – La legislazione fiscale del Regno Unito comprende una serie di disposizioni anti-elusione per le quali possono essere richieste autorizzazioni legali anticipate. Inoltre, nell’ambito di un’autorizzazione non legale, nominalmente e in piena trasparenza, dove esiste sia rilevanza commerciale che incertezza materiale, può essere richiesta alle autorità fiscali del Regno Unito la valutazione sulle conseguenze, dal punto di vista fiscale, di specifiche transazioni.

Tassazione personale:

Basi – Gli individui residenti e domiciliati nel Regno Unito sono soggetti a imposta sul loro reddito e sui redditi da tutto il mondo. Trattamenti diversi possono essere applicati quando una persona, anche se residente, non è domiciliata nel Regno Unito.

Residenza – Le nuove regole di residenza SRT, si applicano a decorrere dal 6 aprile 2013. L’SRT è basato su una combinazione di presenza fisica e fattori di collegamento con il Regno Unito e altre giurisdizioni. Il domicilio è un concetto diverso dalla residenza. Il domicilio di un individuo può essere determinato dal domicilio dei suoi genitori o può essere acquisito per scelta. I contribuenti residenti nel Regno Unito ma non domiciliati, possono godere di un trattamento fiscale favorevole riguardo i redditi e i beni posseduti fuori dal Regno Unito.

Stato civile – Gli individui compilano la dichiarazione dei redditi separatamente, indipendentemente dallo stato civile.

Reddito imponibile – Gli individui residenti nel Regno Unito, secondo la SRT e domiciliati nel Regno Unito sono soggetti all’imposta del Regno Unito sul loro reddito mondiale. I residenti che non sono domiciliati nel Regno Unito possono presentare una richiesta di tassazione basata sul trattamento “remittance basis” da applicare ai redditi esteri in cambio di un’imposta addizionale di 30.000 sterline per anno per i contribuenti che sono stati residenti del Regno Unito per sette degli ultimi nove anni, aumentato a 50.000 sterline per quelli che lo sono stati per dodici degli ultimi quattordici anni. La “remittance basis” si può anche applicare senza richiesta se, in generale, il reddito estero non rimesso (e gli utili di capitale) è inferiore a 2.000 sterline.

Plusvalenze – Gli individui domiciliati e residenti nel Regno Unito sono soggetti all’imposta sulle plusvalenze e  su tutte le attività imponibili, indipendentemente da dove si trovino. Similmente alle regole per il reddito d’oltremare, un individuo che non sia domiciliato nel Regno Unito può fare una richiesta di tassazione basata sul trattamento “remittance basis”, da applicare alle plusvalenze su assets non britannici (vedi “Reddito imponibile” sopra). E’ disponibile un’esenzione annuale per ridurre le plusvalenze (10.900 sterline per il 2013/14), tranne che per gli anni di imposta per i quali sia stata richiesta la “remittance basis”. Qualora gli individui che hanno lasciato il Regno Unito per diventare non residenti realizzino redditi dopo la loro partenza, tali redditi non sono impostabili nel Regno Unito sugli utili di capitale, a meno che questi siano stati assenti dal Regno Unito per meno di cinque anni fiscali e che essi abbiano acquisito l’asset prima della loro partenza.

Deduzioni e detrazioni – Agli individui sono concesse deduzioni e detrazioni dal reddito (9,440 sterline per il 2013/14). Una detrazione maggiore è ottenibile per gli over sessantacinque. La detrazione personale di base per l’imposta sul reddito è gradualmente ridotta a zero per gli individui con “reddito netto rettificato” al di sopra delle 100.000 sterline.

Tassi – L’imposta sul reddito viene determinata con aliquote progressive. Il reddito superiore alle 150.000 sterline è tassato al 45% (l’“aliquota addizionale” che grava su tutti i redditi tranne che sui dividendi) o al 37,5% (l’“aliquota addizionale sui dividendi” che grava sui dividendi). Per il 2013/14, il reddito imponibile tra 32.011 e 150.000 sterline è tassato al 40%, (il così chiamato “aliquota superiore”) o al 32,5% (il “aliquota di dividendo superiore”). Il reddito inferiore a 32.011 sterline (per il 2013/14) è gravato da tassi tra il 10 e il 20% a seconda del tipo e dell’importo del reddito. Dividendi da società del Regno Unito e da molte società non britanniche usufruiscono di un credito fisso esente imposte (il credito non è usufruibile dagli individui che detengono il 10% o più in una società non britannica e laddove la società abbia residenza in un territorio che non ha stipulato un trattato fiscale con il Regno Unito). L’aliquota dell’imposta sugli utili di capitale è determinata dagli utili di capitale e dal reddito, ed è del 28% se un individuo è soggetto a pagare l’imposta sui redditi all’aliquota superiore o all’aliquota di dividendo superiore. Per il 2013/14, se il reddito impostabile è inferiore a 32.011 sterline, l’aliquota sugli utili di capitale è del 18% fino a che i redditi sommati ai redditi non siano superiori al limite di 32.010 sterline. La cessione di attività d’impresa (“entrepreneur’s relief”) da parte di persone, riduce l’aliquota sulle plusvalenze al 10%, limitatamente a 10 milioni di sterline di guadagno dell’individuo, considerate per l’intero corso della vita. Nessuna imposta è dovuta su redditi fino all’annuale importo esente (10.900 sterline per il 2013/14).

Altre imposte sugli individui:

Imposta sui conferimenti - No

Imposta di registro –I trasferimenti di azioni nel Regno Unito è gravata di un’imposta dello 0,05%. Un’imposta di registro, la “Stamp Duty Land” è imposta sui trasferimenti di beni immobili residenziali e non residenziali nel Regno Unito. Vedi “Imposta di registro” su “Altre imposte sulle società” sopra)

Imposta sulle acquisizioni di capitale - No

Imposta sui beni immobili – L’aliquota nazionale d’imposta sui beni immobili non abitativi è dovuto dai singoli occupanti dei locali commerciali. Le autorità locali raccolgono l’imposta a un’aliquota uniforme, deducibile nel calcolo del reddito imponibile. Sugli immobili abitativi si applicano le imposte comunali.

Imposta sulle successioni/patrimonio – L’imposta di successione grava sulle proprietà trasferite dopo un decesso, su alcuni regali fatti durante i sette anni prima della morte e su alcuni trasferimenti fatti in corso di vita (ad esempio un fiduciario discrezionale). Se dovuta, l’imposta di successione sui beni superiori a 325.000 sterline (2013/14 e 1014/15) ha un’aliquota del 40% (10% per determinati trasferimenti in corso di vita). I trasferimenti tra coniugi, in vita o alla morte, generalmente sono esenti da imposta di successione se non soltanto il donatore abbia domicilio nel Regno Unito. Per gli individui non domiciliati, solo la proprietà immobiliare del Regno Unito è soggetta all’imposta di successione, anche se il “soggiornante da lungo periodo” è considerato domiciliato nel Regno Unito (soltanto ai fini dell’imposta di successione) una volta che un individuo è stato residente nel Regno Unito in diciassette degli ultimi venti anni fiscali.

Imposta sul valore netto e sul patrimonio - No

Sicurezza sociale – I contributi assicurativi nazionali (NIC) sono a carico dei datori di lavoro, dipendenti e lavoratori autonomi. Ad esempio, per il 2013/14 sui dipendenti pagati settimanalmente grava un NIC all’aliquota del 12% sul reddito settimanale compreso tra le 149 e le 797 sterline, e il 2% sul reddito eccedente tale importo. Per i datori di lavoro il NIC è dovuto a un’aliquota del 13,8% su tutti i redditi superiori alle 148 sterline settimanali (per il 2013/14). Per il 2013/14, i lavoratori autonomi pagano un NIC a un’aliquota del 9% sul reddito annuo compreso tra le 7.755 e le 41.450 sterline (per il 2013/14) e il 2% per quello eccedente 41.450, insieme ad una imposta fissa di 2,70 sterline a settimana (per il 2013/14).

Amministrazione e conformità:

Anno d’imposta – L’anno d’imposta è compreso tra il 6 aprile e il 5 aprile del mese successivo.

Dichiarazione delle imposte e pagamento – Le imposte sul reddito da lavoro dipendente sono trattenute dal datore di lavoro sotto il sistema “Pay as You Earn” (PAYE) e versate alle autorità fiscali. Le imposte sul reddito non soggette al PAYE e le plusvalenze sono auto valutate. Se un individuo è tenuto a presentare una dichiarazione dei redditi, questa deve essere inoltrata entro il 31 ottobre (o il 31 gennaio se inoltrata online) dopo la scadenza dell’anno fiscale. Il pagamento della imposta deve essere effettuato entro il 31 gennaio successivo all’anno fiscale. Un acconto d’imposta può essere richiesto il 31 gennaio di quell’anno fiscale e il 31 luglio nell’anno fiscale successivo.

Sanzioni – Gli individui sono passibili di una sanzione di 100 sterline per la mancata presentazione di una dichiarazione dei redditi alla data di scadenza. Le sanzioni aumentano se la dichiarazione è presentata oltre tre mesi dopo la data di scadenza. Sanzioni fiscali possono essere richieste anche per motivi quali i ritardi di pagamento di imposte e di dichiarazioni dei redditi non accurate o deliberatamente errate. Sulle imposte pagate in ritardo sono dovuti interessi.

Imposta sul valore aggiunto:

Operazioni imponibili – L’IVA si applica alla maggior parte delle vendite di beni, prestazioni di servizi e alle importazioni.

Tassi – L’aliquota IVA normale è del 20%, e un’aliquota ridotta del 5% per alcune voci. Esistono inoltre specifici sgravi ad aliquota zero ed esenzioni.

Registrazione – La registrazione è obbligatoria per le imprese le cui operazioni imponibili superano 79.000 sterline (per il 2013/14) in un determinato anno, o se si ritiene che un’attività eccederà questa soglia di imponibile nei successivi trenta giorni. E’ possibile per le imprese l’iscrizione volontaria, con operazioni imponibili inferiori alla soglia di 79.000 sterline. La cancellazione della registrazione è possibile se le operazioni imponibili scendono al di sotto di 77.000 sterline (per il 2013/14). Se una società non dispone di una sede nel Regno Unito la soglia di registrazione non è applicata. La data di registrazione sarà la data della prima delle operazioni imponibili o la data della prima operazione imponibile che è attesa nei successivi trenta giorni.

Dichiarazione e pagamento – La dichiarazione dell’IVA è dovuta, generalmente, su base trimestrale. I contribuenti sono assegnati a uno di tre periodi di dichiarazione. Si può anche compilare la dichiarazione su base mensile. Se la dichiarazione non è inoltrata alla data dovuta o l’IVA non è pagata, il debitore è passibile di una sovratimposta.

Fonti legislative sulle imposte: Income and Corporation Taxes Act 1988, Taxation of Chargeable Gains Act 1992, VAT Act 1994, Income Tax (Earnings and Pensions) Act 2003, Income Tax (Trading and Other Income) Act 2005, Income Tax Act 2007, Corporation Tax Act 2009, Corporation Tax Act 2010, Taxation (International and Other Provisions) Act 2010, Inheritance Tax Act 19M and annual Finance Acts Tax treaties: Il Regno Unito ha concluso approssimativamente 125 trattati fiscali.

Autorità sulle imposte: HM Revenue e Customs

Organizzazioni internazionali: OCSE, UE, WTO

 

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